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Quando Michele Mari leggeva Moby Dick

Ho scoperto il racconto Otto scrittori di Michele Mari qualche giorno dopo aver concluso la lettura di Moby Dick. È stata una strana coincidenza, ammesso che le coincidenze esistano. Il racconto è contenuto in Tu, sanguinosa infanzia, una raccolta che accoglie una serie di storie legate a quell'età più inconsapevole e perciò più fatale. La voce narrante è quella di un uomo che sta per diventare padre e viene assalito da un senso d'angoscia. Non è tanto la paura di disattendere impegni e responsabilità ma è il peso delle rinunce che comporterà la condizione di genitore; l'uomo si domanda quanto di sé dovrà adattarsi alla presenza del nuovo essere. Così comincia un viaggio, tra il commovente e l'umoristico, alla riscoperta di quei piccoli episodi vissuti da bambino che hanno caratterizzato in modo determinante la personalità dell'adulto. Tra i vari cimeli d'infanzia, l'uomo non può fare a meno di citare i suoi scrittori preferiti. Otto, che però diventavano…

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