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Colazione da Tiffany e l'happy ending che non si perdona

Quando ci fu bisogno di dare un volto a Holly Golightly, Truman Capote pensò subito a Marilyn Monroe. L'attrice aveva, come la protagonista del libro, «l'aria sana di chi vive di latte e di burro. Le guance d'un rosa acceso, la bocca grande» e il peso di un'infanzia complicata che avrebbe reso l'interpretazione più fedele all'originale. Ma Capote aveva venduto i diritti alla Paramount Pictures che alla fine preferì Audrey Hepburn. La decisione si rivelò felice perché quel ruolo valse alla Hepburn il premio Oscar come migliore attrice. Questo non fu l'unico torto che avvertì Capote; lo scrittore restò inorridito da tutte le licenze che George Axelrod prese dal romanzo per adattare la sceneggiatura alle convenzioni cinematografiche della commedia romantica, soprattutto sul finale.

Ma andiamo con ordine.

Colazione da Tiffany (Breakfast at Tiffany's) è un romanzo del 1958 dello scrittore americano Truman Capote. Il film del 1961 è stato diretto da Blake E…

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