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Genesi di un romanzo dell’orrore: Shirley Jackson e L’incubo di Hill House

Per cominciare a raccontare L’incubo di Hill House, Shirley Jackson sceglie un incipit folgorante:
Nessun organismo vivente può mantenersi a lungo sano di mente in condizioni di assoluta realtà.  L’incipit diventa ancora più interessante se consideriamo il fatto che la scrittrice ha dichiarato di avere qualche difficoltà a distinguere la vita vera dalla finzione. L’ammissione compare nel saggio Come scrivo, ma l’aspetto più esilarante della storia è che questa è una caratteristica che possiamo riconoscere in molti protagonisti dei suoi libri.

Shirley Jackson è considerata una delle più grandi scrittrici dell’orrore. Stephen King lo pensa, Richard Matheson lo pensava. L’ho sempre pensato anch’io, ma non ero mai andata oltre il piacere della lettura. Negli ultimi anni qualcosa è cambiato: ho cominciato a chiedermi perché una storia funziona e un’altra no, a chiedermelo in funzione di racconti da valutare, correggere e pubblicare, perciò mi è venuta voglia di provare a capire tecnicamente…

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