Su Bandersnatch di Black Mirror: una recensione interattiva per un film interattivo

Per esigenze esplicative e innato spirito burlesco, ho scritto due versioni di questo articolo; una, quella che mi piace di più, è interattiva. Se accetterai di giocare, durante la lettura ti verrà chiesto di effettuare alcune scelte che condizioneranno il tono e le conclusioni della recensione.

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Se è vero le serie TV non sono un nuovo modo di fare letteratura, ci vanno molto vicino. I prodotti televisivi degli ultimi anni offrono esperienze sempre più interessanti; la maggior parte di questi sfrutta le convenzioni dei generi, soprattutto della fantascienza, per provare a portare la riflessione collettiva a un livello più ambizioso del “semplice” intrattenimento.
Solo nel 2018, sono apparse diverse serie TV basate sui meccanismi della science fictionManiac, miniserie statunitense che tratta la sperimentazione di una nuova cura farmaceutica, Kiss Me First, che ha come protagonista un’appassionata di realtà virtuale, e Altered Carbon, la storia cyberpunk di un soldato ibernato per 250 anni, che torna in vita e viene assoldato per una missione ad alto rischio.

Un prodotto televisivo che racchiude molti dei vicoli in cui più infilarsi la fantascienza è Black Mirror, serie antologica britannica andata in onda per la prima volta il 4 dicembre del 2011. Il primo episodio chiarì subito quale sarebbe stato il tono delle stagioni: The National Anthem è un thriller politico in cui la duchessa di Beaumont viene rapita. Se Michael Callow, primo ministro del Regno Unito, vuole salvarla, deve avere un rapporto sessuale con un maiale in diretta nazionale.
Il 28 dicembre è uscito Bandersnatch, un film interattivo commissionato al team della serie TV dagli stessi vertici di Netflix, la piattaforma di streaming che trasmette la serie dalla prima stagione.

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