Scratchreaders

Non ho mai trovato un gruppo di lettura che mi facesse sentire a mio agio.
Non riesco a seguire troppo le scadenze e non vado d’accordo con le imposizioni. Ma confrontarmi con altri lettori mi è sempre piaciuto: mettere in discussione le mie opinioni mi aiuta a capire meglio i libri che leggo e anche un po’ me stessa.

Così nel 2013 ho riunito gli scratchreaders.

Gli scratchreaders sono un gruppo di lettori indipendenti, pensaci come un branco indisciplinato. Però funzioniamo come un gruppo vero: scegliamo un libro, ci diamo un tempo per leggerlo e lo commentiamo insieme. Solo se ci va, quello che più ci va. La cosa importante è arrivare alla fine, non siamo troppo rigidi sul percorso. Noi leggiamo tanto, ma parliamo anche di più. Durante la lettura (o prima, o dopo) ci confrontiamo su grandi e piccoli temi: dalla filosofia di una società in declino alle fascette di copertina, niente sfugge al nostro giudizio!

Se vuoi unirti al branco puoi trovarci su Facebook e su Twitter.


Cosa pensano gli scratchreaders degli scratchreaders?
ALTEA: «Ho trovato un posticino dove poter condividere quella che per anni, non avendo l’occasione, ho tenuto come se fosse una “stanza tutta per me” e che ora è diventata una “stanza tutta per noi”. Un NOI multiforme, che si allarga e si restringe, aperto ai nuovi, sostenuto dai veterani. Io stessa, a volte seguo con la mia solita incostanza, spesso dovuta agli impicci materiali del vivere quotidiano. Eppure so sempre di poter aprire questa pagina, leggere la frase di un commento e dire: “Caspita, non avrei saputo dirlo meglio! È proprio quello che ho pensato anch’io leggendo!”. Oppure semplicemente farmi qualche risata. Perché qui la serietà è di casa solo quando viene naturale e spontanea, altrimenti si ciancia e si ride come nella vita vera.» 
MARTINA: «Forse è difficile pensare con affetto a compagni di lettura che non hai mai visto; del resto credo anche che leggere assieme crei legami indissolubili, vicini all'amicizia. Io qui ho trovato un mondo nel quale muovermi con armonia e menti con cui confrontarmi in modo vivace. Mi fa star bene.» 
SIMONE: «Gli scratchreaders per me sono spesso un gruppo di sostegno per affrontare le letture al di fuori della mia “confort zone letteraria”, oltre che un posto pieno di discussioni stimolanti. Generalmente sui social sono timido, soprattutto per quanto riguarda i gruppi pubblici e simili, sono contento di aver vinto il mio personalissimo timore iniziale il giorno che ho deciso di imbarcarmi nell'avventura, ne è valsa davvero la pena.» 
SERENA: «Sono da poco iscritta al gruppo, ma la cosa che mi piace più di tutto è l’estrema libertà e anarchia: se vuoi puoi leggere e commentare, o solo leggere e non commentare. Se vuoi puoi leggere qualcos’altro e condividere o se vuoi puoi solo leggere i commenti e nutrirti delle riflessioni di tutti e stare a guardare. Nessun obbligo o richiamo.»  
RICCARDO: «Quando una cosa ha significato lo senti, subito. E conoscere – virtualmente – ognuno dei partecipanti di questo gruppetto di nerd letterari per me ne ha molto. La bellezza è l’eterogeneità e come questa porti a unire, invece che a dividere. La curiosità davanti a qualcosa di sconosciuto e l'assoluto rispetto davanti a gusti diversi. La magia sta lì.» 
PAOLA: «“Interrogami sulla mia vita e io ti dirò i libri che ho letto” diceva Mandel'štam. Ecco, in questo gruppo questa frase ha un senso preciso, è possibile sperimentarla. Non ci sono prime donne ma solo persone appassionate e curiose, brillanti e intelligenti, dove età, formazione, provenienza di ciascuno dei membri arricchiscono lo scambio di idee e di esperienze di lettura invece di renderlo difficoltoso. Uno spazio in cui se dici “Ho letto Proust” ti crederanno senza definirti una snob, così come se dici “Confesso di aver letto Moccia” non ti derideranno ma ti chiederanno cosa ti ha spinto a farlo. Libertà, insomma!» 
CRISTIANA: «Scratchreaders è un bel posticino, che esisteva da parecchio tempo quando sono arrivata ma in cui mi sono sentita subito come di fronte alla pentola d’oro in fondo all’arcobaleno. Siete un continuo stimolo per me, mi date tanto anche quando non leggo insieme a voi. Tante volte ho pensato di stampare intere conversazioni da quanto sono piene di ispirazione. È sempre un piacere passare di qua e capita di rado che passi ad altro senza prima aver ribadito dentro di me quanto bello è tutto questo. E la cosa assurda è che qui incombe una delle anarchie più prolifiche che esistano e che io in realtà non sarei granché tipo da letture condivise. Quindi per me è il luogo del tutto e del contrario di tutto, da cui imparo sempre.» 
ANDREA: «Mi ci trovo bene perché “È un posto pulito, illuminato bene”. Ma soprattutto perché si parla di tante cose interessanti – non solo libri – con un piacevole scambio di idee, opinioni e punti di vista, cosa non così scontata nel mondo dei social network.» 
EMANUELA: «È da poco che mi muovo nel vostro mondo e sto cercando di farlo in punta di piedi, mi sembrate un gruppo di amici di vecchia data tra voi, e forse è proprio questo che mi ha colpito di questo gruppo, senza smancerie davvero! Sono contenta di avervi trovato e di star sperimentando con voi questo nuovo modo di leggere!»
ELENA: «Quello con gli scratchreaders è stato un incontro cercato: conoscevo già qualcuno del gruppo e volevo saperne di più così mi sono fatta avanti, non presentata. Lo considero un incontro importante perché, come mi è già successo in altri contesti simili, leggere in gruppo e condividere le scelte mi consente di avvicinarmi a opere e autori ai quali non avevo il coraggio di accostarmi. Il gruppo dà forza nel perseguire un obiettivo.» 
ELEONORA: «Rispetto. Non ho mai letto commenti offensivi, c’è sempre grande rispetto delle opinioni altrui. Non sono mancate le discussioni accese, ma mai è venuto meno il rispetto.»
LINDA: «Inciampare fortuitamente in questo gruppo è stata una di quelle cose belle che talvolta accadono. La sua peculiarità, che poi altro non è che la forza delle persone che ne fanno parte perché non potrebbe essere altrimenti, sta nella libertà di espressione e in quella passione e curiosità sfrenate che ci possiedono: l’atmosfera che si respira qui infatti ci permette sì di condividere libri, letture e pensieri da essi derivanti, ma soprattutto ci fa condividere un gran bel pezzo di vita. In questa famigliola siamo tutti quel tanto fuori di testa, che nella nostra “follia” ci capiamo subito, ed è il suo bello. E poi vabbè, qui ho trovato anche l’ammmore, ma questa è un’altra storia.» 

Commenti