Southern gothic. Meglio: il grottesco americano

La letteratura del Sud degli Stati Uniti è il canto che si è levato dalle piantagioni di cotone. La scrittura, per gli autori di colore, aveva un'urgenza di verità: era un mezzo per esprimere i propri diritti, per dire quello che non si poteva dire e mostrare cose che altrove non si potevano mostrare. I bianchi raccontavano la schiavitù dalla parte del padrone; c'era chi considerava la supremazia della razza bianca come una condizione naturale, una responsabilità relativa perché indipendente dall'azione dell'uomo, e c'era chi manifestava imbarazzo e vergogna per un'autorità esercitata al di fuori di ogni giustizia. Genere, classe e razza: la discriminazione è uno dei temi fondamentali della storia del Sud. Qualcuno l'ha provata sulla propria pelle (Richard Wright ha riversato le sue esperienze in gran parte dei suoi scritti. Uno su tutti: il romanzo autobiografico Black boy), qualcuno l'ha colta ogni giorno negli occhi degli adulti. Tutti l'hanno vissuta attraverso i racconti degli altri perché la narrativa del Sud ha una forte tradizione orale. L'ispirazione per il romanzo Il colore viola (premio Pulitzer per la narrativa nel 1983), uno dei libri-simbolo della letteratura del Sud, è nata dalle storie che Alice Walker ascoltava da suo nonno.

Lo storytelling è il cuore e l'anima del Sud. Favole, racconti di protesta, sermoni: gli abitanti del Sud iniziano a raccontare da quando aprono agli occhi al mattino e non smettono fino a sera. Hanno uno spiccato senso dell'umorismo, una sorta di dono genetico, e sono abili oratori. L'attitudine al racconto condiziona l'arte, la pittura, la fotografia e la musica; dal blues alla country music, dal gospel al rock and roll: tutto si sviluppa intorno a una storia. Anche il lavoro diventa un'occasione per raccontare. Ray Lum è stato un celebre auctioneer (banditore d'aste), famoso per l'efficacia della strategia di vendita basata sull'affabulazione. I prodotti diventavano protagonisti di vicende, più o meno accadute, falsi miti e vere leggende. Talvolta corredava il racconto con qualche passo tratto dalla Bibbia. Non era soltanto vendere: era vendere una storia.

La southern gothic literature è la più turbolenta tra le correnti che animano il flusso del Sud, e quella che più mi affascina. Utilizzerò le etichette per convenzione, ma con un paio di premesse cerco di spiegare ciò che distingue le categorie classiche da quelle che, giuste o sbagliate, sono le mie conclusioni.
Compito della narrativa è incarnare il mistero attraverso le maniere, e il mistero crea un grave imbarazzo per la mentalità moderna.
Il gotico è un genere che nasce nel Settecento, dai romanzi di Horace Walpole, ed è la fusione di storie d'amore ed elementi di terrore. Spesso ricorrono dettagli sovrannaturali. Edgar Alla Poe, considerato uno dei rappresentanti della categoria, fa invece storia a sé: dal gotico ha ereditato il mistero, ma ha raccontato l'angoscia e la morte (e il romanticismo della morte) con uno stile mai usato prima. Allo stesso modo, i romanzi di William Faulkner e Flannery O'Connor sono inclusi nel gotico americano senza sottolineare differenze sottili ma sostanziali: il mistero è il protagonista dei racconti del Sud ma manca la volontà di creare storie di terrore. I possibili fraintendimenti sono due e riguardano: la religione e la caratterizzazione dei personaggi.

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La religione si è fusa nella narrativa quando, nel XVIII secolo, gli americani vissero il primo Grande Risveglio, un movimento di rinascita protestante che portò bianchi e neri alla conversione. Da quel momento, la religione diventò la colonna portante attorno alla quale ruotava l'intera esistenza del popolo del Sud.
Penso di poter dire che sebbene nel Sud la presenza di Cristo sia tutt'altro che centrale, di sicuro è ossessionante. Anche l'uomo del Sud che non ne è convinto teme comunque di essere stato formato a immagine e somiglianza di Dio. I fantasmi possono essere molto crudeli e istruttivi.
La religione — e i comportamenti dei personaggi che agiscono in virtù o a causa della propria fede — sono accostati alla superstizione e al sovrannaturale perché alcuni atteggiamenti si confondono con la stregoneria. L'Hoodoo, per esempio, è una tipica forma di magia popolare sviluppata tra gli afroamericani del Sud. L'Hoodoo utilizzava, tra gli altri elementi, erbe e radici, pozioni curative che sono entrate a far parte della tradizione. Ma le pratiche misteriose dell'Hoodo hanno poco da spartire con l'incomprensibile che caratterizza l'intervento divino.

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Più che gotica, la letteratura del Sud è grottesca. I personaggi dei romanzi sono paradossali, selvaggi, quasi caricaturali e le storie che li ospitano sono violente, drammatiche e piene d'ombra. Ma il grottesco si fonda sul realismo: è uno strumento al servizio di un preciso obiettivo letterario.
Henry James diceva che Conrad nei suoi romanzi faceva le cose prendendo la strada più lunga. Secondo me lo scrittore di narrativa grottesca le fa prendendo la strada più breve perché nel suo lavoro le distanze sono davvero grandi. È in cerca di un'immagine che unisca e combini o incarni due punti; un punto è nella realtà concreta e l'altro è un punto non visibile a occhio nudo, ma nel quale crede profondamente, per lui davvero altrettanto reale quanto quello che vedono tutti.
L'intento del romanziere è quello di suscitare nel lettore reazioni contrastanti (il riso in un'azione tragica, l'indignazione in una scena in apparenza innocua); il risultato a cui tende è l'inquietudine, data da un senso di tensione prolungata. È una letteratura disturbante perché agisce a livello inconscio; dato che non riusciamo a spiegare alcune sensazioni analizzando il testo, siamo costretti a concentrare lo sguardo sull'invisibile. La domanda è: siamo pronti ad accettare quello che potremmo scoprire?



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I passi citati sono tratti da: Nel territorio del diavolo di Flannery O'Connor (minimum fax, 2010).
Le fotografie sono opera di Gloria Dickie.

Commenti

  1. Sono pronta.
    PAola

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  2. ...gran bella domanda. D'impulso, direi sì, perché ho già sperimentato la discesa al buio e la conseguente esplorazione. Mi ha colpito l'espressione southern gothic literature riferita a quella Americana: sarà un resto dei miei studi un po' duro a morire, ma per me il Gotico era soprattutto Horace Walpole, Edgar Allan Poe, Mary Shelley e l'infinita schiera di scrittori che si sono dilettati con i lati bui dell'esistenza. Io non ho una grandissima attrazione per la letteratura americana, che ho sempre sentito "lontana" e fredda rispetto a me, probabilmente perché non mi sono mai soffermata ad ascoltarla con attenzione, ma quello che scrivi sulla letteratura del Sud, inserendo il grottesco, m'intriga parecchio. Potrei sempre far posto nella mia lista, no? :-)

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    1. Secondo me potrebbe piacerti, bisogna solo trovare la sfumatura giusta. Anne Rice, per esempio. Lei è l'autrice di Intervista col vampiro, e i suoi libri appartengono al southern gothic.

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  3. Che articolo interessante. La mia conoscenza della letteratura americana è ancora piuttosto limitata e leggere questo post è stato un gran bell'arricchimento, grazie :)

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    1. Grazie a te per essere passata da queste parti. Il southern gothic è un genere letterario poco conosciuto dai lettori ed è un peccato perché comprende autori interessanti (e importantissimi). A presto!

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