Book Pride: la fiera dell'editoria naturalmente indipendente


È con sommo ritardo, e disinvoltura letargica, che mi accingo a segnalare questo evento. Perché i blogger professionisti sono sempre "sul pezzo" e io, che sono sempre "sul libro", non riesco a stare al passo. Comunque. Bookpride, ossia la fiera dell'editoria indipendente. Comincia venerdì, finisce domenica. Fossi in voi ci farei un salto. Ve lo spiego in una manciata di perché.

Perché il progetto Book Pride mira a salvaguardare la bibliodiversità, attraverso un evento di promozione della cultura non omologata. 

Perché l'editoria indipendente è anzitutto «differenza», "riserva della varietà dei generi e delle narrazioni, luogo di sperimentazione e di meticciato culturale e linguistico"

Perché è la prima fiera dell'editoria autofinanziata da chi la fa, organizzata dagli indipendenti e per gli indipendenti. 

Perché la cooperazione è vantaggiosa: "fare gruppo" può essere, per le piccole realtà editoriali, un modo per contrastare la degenerazione monopolistica del mercato; una tendenza che, di fatto, riguarda tutti noi (leggi l'articolo: la fusione tra Mondadori e Rcs di Alessandro Gazoia). 

Perché il Book Pride è anche enobookpride: "un'enoteca autogestita da alcuni dei vignaioli italiani – veri poeti della terra – che hanno contrastato l'agroindustria e l'omologazione del gusto contribuendo a diffondere i saperi e le pratiche agricole della nuova contadinità". Vino, libri. Questa neanche ve la spiego.

Perché c'è la Sala Ornitorinco. E quando vi capiterà più di dire: "Ci vediamo all'ornitorinco?".

Perché la fiera non ha biglietto di ingresso, che per noi lettori vuol dire: più soldi per i libri.

E poi perché ci sarò anch'io, che dispenso ghirlande di sorrisi e abbracci compulsivi. 


BOOK PRIDE
27-29 MARZO/ FRIGORIFERI MILANESI/MILANO
Be indie!


Qui il sito web, qui il programma, qui un oritorinco. Tanto per gradire.



Commenti

  1. Io non ho neanche pensato scrivere due righe, quindi sono sempre fuori dal pezzo e da tutto. A sabato.

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    1. Segnalarlo è già abbastanza, tranquilla. A presto!

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  2. Che peccato non esserci stata, mi sono persa la possibilità di conoscere questo evento super bello e di conoscere te e altre bloggers che seguo :'(
    Maledette distanze, ma la prossima volta, che sia Milano o sia Torino, mi organizzo meglio e prima!

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  3. Oltre all'evento in sé, che mi è piaciuto moltissimo, incontrare amici con cui avevo sempre e solo scritto è stata una delle cose più belle che mi porterò di questi giorni.

    E comunque... tra un mese c'è il Salone! Io non so se riuscirò ad andarci, ma tu potresti farci un pensiero!

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