The imitation game: Alan Turing e il progetto enigma

Se noi siamo qui, a parlarci da un capo all'altro del mondo, è anche grazie a lui. Alan Turing nacque in Inghilterra e fu un matematico, un logico e un crittografo, uno tra i più grandi cervelli del XX secolo. Turing teorizzò la possibilità di un'intelligenza artificiale negli anni trenta, quando questi concetti erano ancora qualcosa di troppo astratto da considerare. 

The Imitation Game* è un film diretto da Morten Tyldum e interpretato da un sorprendente Benedict Cumberbatch. La pellicola è l'adattamento cinematografico della biografia Alan Turing. Storia di un enigma, scritta da Andrew Hodges. È la storia di Alan e della sua decisiva partecipazione alla seconda guerra mondiale. Come sono andate veramente le cose, noi abbiamo avuto modo di saperlo parecchi anni dopo. Quella che leggerete è la storia di un errore, uno dei tanti che vede protagonista la mediocrità dell'essere umano.

Durante il secondo conflitto mondiale, alcuni matematici vennero convocati a Bletchley Park, il sito dell'unità principale di crittoanalisi del Regno Unito. Il loro compito sarebbe stato quello di decifrare i messaggi scambiati dalle truppe tedesche. Gli avversari comunicavano tra loro tramite messaggi criptati, decodificati attraverso una macchina: enigma. I codici di decodificazione cambiavano ogni giorno, a mezzanotte, e il primo messaggio tedesco veniva captato dalle stazioni radio inglesi ogni mattina alle sei: i matematici avrebbero dovuto trovare, nel tempo che restava loro a disposizione, la giusta chiave di decodificazione che aprisse agli inglesi uno spiraglio sulle intenzioni di Hitler. Questo avrebbe reso possibile la previsione di ogni azione, la prevenzione di ogni attacco. Questo avrebbe reso possibile la fine della guerra. Il governo inglese aveva enigma, ma non sapeva come utilizzarla. I matematici ragionavano per ore, senza risultati. Puntualmente, allo scadere della mezzanotte, enigma vinceva. Le combinazioni erano infinite: per spuntarla, i cervelli di Bletchley Park avrebbero dovuto condensare in venti ore un impegno che avrebbe richiesto loro degli anni. Turing concepì una macchina in grado di interpretare i codici nazisti, concretizzando le teorie sull'intelligenza artificiale. Era una corsa contro il tempo, e Turing divenne più veloce di enigma. Decodificò i codici, permettendo all'Inghilterra di prevedere, e anticipare, le mosse di Hitler. La guerra, anche grazie all'operato di Alan Turing, si concluse con un paio d'anni d'anticipo.

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Il progetto di decrittazione condotto a Bletchley Park doveva restare segreto. Né Turing, né i suoi colleghi, avrebbero potuto rivelare lo scopo e i dettagli della missione. Così, l'orgoglio di una scoperta rivoluzionaria, venne mitigato dal silenzio imposto dalle autorità britanniche. Nessun riconoscimento venne concesso a chi, col proprio operato, aveva reso storia la vittoria contro i nazisti.

Le prime informazioni relative al progetto enigma vennero divulgate nel 1974, vent'anni dopo la morte di Turing. Alan morì suicida il 7 giugno del 1954, a quarant'anniL'uomo che aveva contribuito alla cessazione del secondo conflitto mondiale fu accusato di omosessualità. Turing non ebbe problemi ad ammettere il suo orientamento, dichiarando che "non scorgeva niente di male nelle sue azioni". Il tribunale ne decretò la colpevolezza, lasciando a Turing la possibilità di scegliere: il carcere o la castrazione chimica. Turing scelse la seconda opzione e per un anno, prima della morte, fu costretto ad assumere estrogeni. Il trattamento ebbe effetti devastanti sulla salute fisica e psichica del matematico. Corroso dall'umiliazione, Turing decise di togliersi la vita.
Sono le persone che nessuno immagina che possono fare certe cose, che fanno cose che nessuno può immaginare.
Il 10 settembre 2009 il primo ministro britannico Gordon Brown emanò una dichiarazione di scuse, ammettendo che Alan Turing fu oggetto di un trattamento omofobico:
«Per quelli fra noi che sono nati dopo il 1945, in un'Europa unita, democratica e in pace, è difficile immaginare che il nostro continente fu un tempo teatro del momento più buio dell'umanità. È difficile credere che in tempi ancora alla portata della memoria di chi è ancora vivo oggi, la gente potesse essere così consumata dall'odio - dall'antisemitismo, dall'omofobia, dalla xenofobia e da altri pregiudizi assassini - da far sì che le camere a gas e i crematori diventassero parte del paesaggio europeo tanto quanto le gallerie d'arte e le università e le sale da concerto che avevano contraddistinto la civiltà europea per secoli. [...] Così, per conto del governo britannico, e di tutti coloro che vivono liberi grazie al lavoro di Alan, sono orgoglioso di dire: ci dispiace, avresti meritato di meglio».
Un film bellissimo, una storia straziante. Un errore imperdonabile.


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* Il titolo, il gioco dell'imitazione, fa riferimento al test di Turing, un criterio grazie al quale sarebbe possibile verificare se una macchina sia in grado di pensare. L'intelligenza artificiale, affiancata all'intuizione umana, è stata una delle maggiori ossessioni del matematico inglese.

Commenti

  1. Sì, dai, potrebbe essere! Mi è piaciuto il modo in cui hai presentato questo film, rendendomi accattevante una storia che, finora, non conoscevo e istintivamente non mi attirava. Inoltre, a quanto pare, ha molti spunti attuali su cui riflettere...

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    1. È così: altri film hanno raccontato di enigma e del progetto di Bletchley Park (me ne hanno suggerito uno proprio uno ieri, del 2001, con Kate Winslet), ma la trasposizione di Tyldum dà rilevanza al lato umano della vicenda. Molto bello secondo me. E attualissimo, sebbene tutto questo sia accaduto diversi anni fa.

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  2. Il film è molto bello e commovente ma a mio parere manca di quella profondità che la storia di Turing meriterebbe... tuttavia, ha il pregio di permettere una diffusione più vasta tra il pubblico e la cosa non puòche farmi piacere... grande personaggio e bravissimo attore a interpretarlo...

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  3. Film bellissimo. Ha il pregio di piacere sia a chi, come me, vede in Turing un mezzo idolo sia a chi non conosce questo avvincente retroscena della guerra e l'impatto della Macchina di Turing nella nostra civiltà. E il film mette in luce queste cose senza che risultino troppo ingombranti per il lato umano della vicenda.

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    1. Ho letto tante recensioni negative in giro. Non so, a me è piaciuto tanto.

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