L'incipit de «Il ragazzo selvatico»

Qualche anno fa ho avuto un inverno difficile. Ora non mi pare importante ricordare l'origine di quel male. Avevo trent'anni e mi sentivo senza forze, sperduto e sfiduciato come quando un'impresa in cui hai creduto finisce miseramente. Un lavoro, una storia d'amore, un progetto condiviso con altre persone, un libro che ha richiesto anni di fatica. In quel momento immaginare un futuro mi sembrava un'ipotesi remota quanto quella di mettersi in viaggio quando hai la febbre, fuori piove e la macchina è in riserva sparata. Avevo dato molto, e dove stava la mia ricompensa?
(di Paolo Cognetti — Terre di mezzo, 2013)
Suggerito da Simonetta.

Questione di feeling, giocando di prime impressioni.
Inviatemi i vostri incipit preferiti; raccoglieremo i più belli in questa rubrica.


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