Kindle Unlimited: l'ultima freccia scagliata da Amazon

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Cosa?
Kindle Unlimited è un nuovo servizio che ti permette di leggere quanto vuoi, scegliendo tra oltre 15.000 titoli in italiano e 700.000 in altre lingue. Esplora liberamente nuovi autori, libri e generi, tra cui narrativa, romanzi rosa, gialli e thriller e molto altro. Puoi scaricare fino ad un massimo di 10 titoli per volta e leggerli su tutti i dispositivi Kindle e su telefoni o tablet Android, iPad, iPhone, PC e Mac.
Dove?
Non è necessario avere un dispositivo Kindle per utilizzare Kindle Unlimited. Installando le nostre Applicazioni di lettura Kindle gratuite puoi leggere su smartphone, tablet e pc. Con Kindle Unlimited porti con te ogni parola, ogni frase, ogni storia, ovunque tu vada.
Come?
Kindle Unlimited è disponibile a 9,99 EUR al mese. L'iscrizione a Kindle Unlimited si rinnova automaticamente ogni mese. Alla scadenza del periodo di prova (gratuita per 30 giorni, NdR), l'iscrizione viene convertita in abbonamento a pagamento. Puoi cancellarti in qualsiasi momento (se si decide di cancellare la propria sottoscrizione, i libri spariranno dalla libreria allo scadere del periodo di abbonamento, NdR).
Perché? Per ingordigia.

Amazon, con il lancio di Kindle Unlimited, ha infiammato parecchie voci.
Io mi chiedo: è questa la freccia che affonderà l'editoria?

Oggi ho ricevuto la mail nella quale amazon mi informa della possibilità di affiliarsi a questo nuovo servizio, concedendomi 30 giorni di prova gratuita. Non sono qui per spartire ragioni quindi inizio subito con un'ammissione di colpa: io ho un Kindle e, d'obbligo, compro ebook principalmente da amazon. Per i cartacei mi rivolgo altrove. Prima li ordinavo anche da amazon, adesso no. Non so, tornassi indietro, se acquisterei il mio dispositivo da loro. Mi trovo bene, ma non sono più sicura di essermi rivolta al mercante giusto.

Amazon è in mezzo alle polemiche da diversi mesi: tra condizioni di lavoro discutibili inflitte ai dipendenti e agevolazioni fiscali sostanzialmente improprie, il colosso statunitense sta creando sempre più scompiglio. Ma avanza, nonostante tutto; continua ad accaparrarsi fette di mercato sempre più gustose, e di torta, per gli altri, ne resta ben poca. Negli altri ci sono i punti vendita, le librerie, e tutti gli altri pesci di taglia modesta che nuotano, a fatica, nel mare dell'editoria.

Di amazon si è parlato anche alla presentazione di Come finisce un libro - Contro la falsa democrazia dell'editoria digitale, ultima fatica di Alessandro Gazoia (minimum fax, 2014). Il sottotitolo mi viene in aiuto per riassumere alcuni concetti che abbiamo approfondito durante l'incontro: non è tanto questa o quella iniziativa, non è il Kindle Fire e non sarà Kindle Unlimited a provocare danni irreversibili, ma è il sistema Amazon il problema; un circuito chiuso, soffocante, dal quale, una volta entrati, è difficile uscire. Al di là di ogni questione etica o sociale, tralasciando anche la distorsione che sta assumendo il fenomeno del self-publishing. 

I fatti: Amazon applica ai testi digitali percentuali di sconto abbastanza importanti, ma gli ebook che offre sono in un formato (.mobi) che può essere letto solo da alcuni dispositivi, supporti che crea e vende il sistema stesso. Oppure su smartphone, attraverso app che fanno sempre riferimento ad amazon. L'unico modo per leggere un libro sul vostro kindle che non sia un .mobi è convertirne il formato. Questo è possibile solo nel caso in cui il testo non sia protetto da DRM, cosa assai improbabile se avete scelto di leggere l'ultimo libro di Camilleri o il romanzo più famoso romanzo di Philip Roth. Convertire un file .mobi coperto da sistemi DRM è illegale. Ed ecco allora che l'unica cosa da fare è quella di tornare alla fonte. Nella sostanza, non c'è una vera scelta.

Amazon è il virus e anche il vaccino

Se sono contraria a Kindle Unlimited è una cosa che ancora non ho capito. Non mi interessa, come servizio, perché non corrisponde alla mie esigenze di lettura ma, per contro, mi rendo conto che può essere una grande opportunità. Mi chiedo quanto quest'ultima innovazione influirà sul mercato. Mi chiedo se la concorrenza riuscirà a reggere quest'ennesima batosta. E cosa comporterà, per noi. Non lo so. Le uniche cose che mi vengono in mente, ora, sono le parole che il mio professore di macroeconomia spendeva a proposito del monopolio:

«Il benessere, nelle mani di una sola persona, diventa interesse».



Commenti

  1. C'era Crozza che faceva una simpatica imitazione di Steve Jobs, in cui sostanzialmente faceva capire come, una volta comprato un prodotto della Apple, poi era necessario comprare da loro tutti gli accessori, il supporto tecnico, ma anche le giacche e le biciclette adatte per trasportarlo.
    La questione non è molto dissimile.
    Gli ebook li compro sempre da Bookrepublic, ma per chi ha il Kindle è inevitabile rivolgersi ad Amazon. È sicuramente un problema, anche se non ne conosco la portata in termini numerici.
    Beh, quando si rompe il Kindle, cambia dispositivo :)

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  2. Non sei la sola a ritenere di aver sbagliato mercante. Siamo almeno in due. Mea culpa. Confesso che fino a qualche tempo fa, acquistavo quasi solo su amazon. Non solo libri, anche qualche altra diavoleria elettronica. La lettura digitale non mi ha mai convinto granché. Però l’anno scorso ho ceduto, più per provare la differenza tra libro digitale e cartaceo che per altro. Approfittando della solita promozione dell’innominabile, ho acquistato una delle prime versioni del kindle. Soluzione molto economica. Continuo a preferire il libro di carta ma per gialli e narrativa contemporanea preferisco risparmiare. E, come te, mi trovo costretta ad acquistare gli ebook su amazon. Come te, ho smesso di acquistare lì libri cartacei ed altro. Non credo che amazon sia il demonio, però rimpiango di non aver fatto scelte da consumatore critico e consapevole. Come dice Paola, quando si romperà il dispositivo, cambierò mercante. E perderò i libri acquistati sin ora. Pace.

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    1. La lettura digitale può essere un ottimo canale alternativo - io leggo molto di più grazie all'e-reader - ma non lo considero un sostituto del cartaceo.

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  3. Se cambi mercante, rischi di perdere la tua libreria digitale a meno di non effettuare un'azione che potrebbe essere considerata illegale. Smettiamo di chiamare "protezione" i DRM, perché sono al più un fastidio per chi acquista onestamente.
    Ma questo si sa da prima, solo che sembra che a nessuno importi.
    Non farti eccessivi problemi a riguardo.
    (E comunque anch'io acquistavo (cartaceo) parecchio su Amazon.)

    Dell'Unlimited sinceramente non penso nulla, perché non interessa. E' lontano dalle mie abitudini e in ogni caso, conti alla mano, per me non sarebbe conveniente. Si tratta la stessa offerta già applicata per musica e video in streaming, di per sé non è così eccezionale. Al più, qualcuno suggeriva, potrebbero gli editori decidere di offrire i loro abbonamenti - mi risulta che alcuni grossi editori non abbiano aderito.

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    1. Mi spieghi meglio questa cosa del "fastidio"? Ti riferisci alla questione di non poter gestire un acquisto a tutti gli effetti?

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    2. Tutto.
      L'acquisto è difficile.
      Le applicazioni sono proprietarie e non necessariamente girano sul tuo sistema.
      Non sai dove ti salva il file, se criptato o chissà quale altra diavoleria.
      Non puoi usare la tua applicazione preferita, con cui magari gestisci la libreria.
      Qualcuno salva i tuoi dati e li trasmette in chiaro.
      Qualcuno ti blocca il dispositivo se non lo registri.
      Non puoi fare backup.
      E tutte le altre limitazioni.
      A ciò si aggiunge l'assurda difficoltà di migrare da e verso Amazon, ma questi sono disagi specifici.

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