#leggilogiusto: cinque dritte per puntare sul leggero

È un periodo così. Mi prendo del tempo per analizzare, riflettere e approfondire, così io ho più agio per scrivervi e voi avete più spazio per leggermi. E vi ringrazio per aver scelto di far parte di questa cosa, di aver deciso di fermarvi a sentire il resto. Rispetto a prima, mi piace tenere i miei articoli più riservati, lasciare che sia il marinaio più accorto, o più avventato, a raggiungermi, quasi fosse congiunzione astrale; scrivere diventa una questione privata, un'attività al servizio di questa piccola comunità a ristretto giro d'affari. È un club, dovrei solo smorzare un po' l'illuminazione, condensare la grafica e offrirvi un paio di drink di benvenuto. 

È un periodo così. Ma ho deciso di invertire la rotta, assecondare il vento e trascinarvi con me. Tra le altre cose, sono alla ricerca di un romanzo che possa liberarmi da questa forma d'inappetenza letteraria che mi trascino dietro da un paio di settimane. Che sia la primavera? Mi appello a voi, ai vostri consigli di lettura. E che il libro giusto arrivi al suo lettore.

CARLA VALENTINI
Il-racconto-ancella-Atwood-libroIo propongo: Il racconto dell'ancella di Margareth Atwood, romanzo che richiama alla mente 1984 di George Orwell. In un futuro irreale distrutto da guerre, disastri nucleari, incremento alla sterilità e governato da dittature e fanatismo religioso, le donne sono suddivise in base a precise e obbligate mansioni: L'ancella (in grado di portare a termine una gravidanza) è l'io narrante di questo romanzo che ricorda, con una serie di flashback, com'era diversa la sua vita anni prima. Nonostante sia un romanzo inquietante, con vari spiragli di interpretazione, la scrittrice lascia libero il lettore di immaginare il futuro dell'ancella. Vale a mio parere la lettura.

MARCO (http://argonautaxeno.blogspot.it/
il-mastino-della-guerra-Michael-Moorcock
Ci provo con un fantasy per non appassionati di fantasy. Il mastino della guerra di Michael Moorcock, oppure The war hound and the world's pain. (In italiano edizione fantacollana Nord, si trova solo nelle bancarelle.) Trama in breve: Ulrich von Bek, capitano mercenario durante la guerra dei trent'anni, viene costretto nientemeno che da Lucifero a recuperare il santo Graal, con cui il diavolo intende riconciliarsi con Dio; nel frattempo le schiere demoniache, soddisfatte dello status quo, non resteranno a guardare. È uno di quei libri da consigliare a chi non legge fantasy. Non è di ambientazione moderna. Ci sono un paio di momenti spettacolari. C'è un drago, così i lettori più sfegatati di fantasy epica non rimarranno disorientati. Ed è un libro intelligente, che tuttavia si può leggere tranquillamente come un'avventura con effetti speciali.

ARIANO GETA
Tre-uomini-in-barca-Jerome
Colazione-da-Tiffany-Truman-CapotePer le letture "leggere" di qualità posso proporre un classico come Tre uomini in barca di J.K. Jerome e Colazione da Tiffany di Truman CapoteBeh, Tre uomini in barca è un piccolo capolavoro di comicità inglese, un po' datato come stile ma sempre gradevole, e poi certe battute e situazioni fanno ridere sempre, peraltro senza volgarità. Una lettura che fa scoprire il lato frivolo dell'epoca vittoriana, l'esatto opposto dei romanzi coloniali e retorici di Rudyard Kipling. Colazione da Tiffany non racconta una storia in senso stretto, racconta una ragazza, Holly Golightly, vista però attraverso gli occhi del narratore. Ha molte scene "cinematografiche" (forse Truman Capote aveva previsto che il libro sarebbe diventato un film cult) e la lettura scorre leggera, senza impegnare ma senza neppure risultare troppo piatta o banale. Un modo per riscoprire l'origine di uno dei film di maggior successo della vecchia Hollywood.

ANGELA GUGLIELMETTI
Il-club-degli-incorreggibili-ottimisti-GuenassiaIl club degli incorreggibili ottimisti di J. M. Guenassia. Un romanzo perfetto per chi vuole rilassarsi, divertirsi ed imparare. È il romanzo di formazione di un ragazzino che vive a Parigi alla fine degli anni '50. In un bistrò fa amicizia con un gruppo di profughi dell'Est. Ascoltandone i racconti, i litigi, le discussioni, le passioni, Michel impara a riflettere sulla vita, la politica, i sentimenti, gli ideali. Un'opera scritta con mano leggera - il mondo visto da un ragazzino - intrisa di umorismo e malinconia. La raccomando, è un balsamo per l'anima e per la mente!

RENATO MITE (http://www.renatomite.it/)
Così-parlò-Bellavista-Luciano-De-CrescenzoQuestione spinosa. Come te, credo che non si possano classificare i lettori, inoltre ognuno ha un'esperienza unica e personale durante la lettura dei libri. Però credo che si possa fare un distinguo su qualità e leggerezza dei libri, e #leggilogiusto mi sembra un valido sistema per proporre quei libri che divertono con intelligenza. Il primo libro che mi viene in mente è Così parlò Bellavista di Luciano De Crescenzo perché è un libro davvero leggero, ti strappa sorrisi e risate, ma allo stesso tempo, se vuoi, puoi trarne spunti di riflessione anche profondi.

Ti piace vincere facile? #leggilogiusto!



#leggilogiusto è una campagna di sensibilizzazione alla buona lettura.
Tra tutti i libri che avete letto scegliete quelli più leggeri e divertenti. Spassosi, ma intelligenti. Creiamo una rubrica ad hoc, a frequenza più che irregolare, e la riempiamo con i vostri consigli di lettura. Magari qualche navigatore distratto passerà di qui, leggerà il titolo che avete proposto e si convincerà a passare in libreria. Magari convertirete qualche peccatore. Magari due. Suggerisci anche tu il libro giusto!

Commenti

  1. Ma parliamo un po' meglio di questo paio di drink! :)

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    1. A tempo debito Xeno, a tempo debito.
      (che poi io avevo proposto di organizzare un rave post Salone ma la mia idea non è stata considerata!)

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    2. (Un rave magari è lievemente esagerato. Un sobrio incontro alcolico, invece, si può fare! ^^)

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  2. Quello della Atwood voglio leggerlo da una vita!
    Il club degli incorreggibili ottimisti volevo prenderlo pochissimo tempo fa con l'offerta lampo kindle, ma all'ultimo ho lasciato perdere temendo fosse un libro troppo da spiaggia...Mi rimane il dubbio di aver sbagliato!

    Spero che la tua inappetenza letteraria passi presto :*

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    1. Spero anch'io. Avrò iniziato dieci libri in questo periodo, senza portarne a termine neanche uno.

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  3. Una questione privata? No no, non è un consiglio subdolo, ma mi è piaciuta l'espressione che hai usato :)

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  4. Interessante questa rubrica. Brava!

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    1. Grazie. Speravo venisse fuori qualcosa ad "utilità collettiva"!

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  5. Hera
    Ciao Maria, ho letto una tua risposta...hai inizato ben 10 libri? Tutti insieme? Ragazza mia non credi d'aver esagerato un po'?
    Non fa bene leggere così convulsivamente, ti fa male alla vista, al cervello(per le troppe informazioni e pure diseguali) , per non parlare che, appunto, non riuscirai a portarne a termine neppure uno!
    Uno alla volta, con calma.
    Forse sarà uno scherzo, ma credo che quando non si ha la giusta ispirazione è meglio fermarsi un po'.

    Riprenditi.

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    1. Hai perfettamente ragione, ingozzarsi non serve a nulla.
      Mi prendo il consiglio, ti ringrazio e ti abbraccio.
      Buona giornata.

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