#leggilogiusto: consigli giusti per tutti i gusti

Qui i primi cinque consigli di quello che nasce come un movimento di sensibilizzazione alla lettura "giusta". Nelle intenzioni almeno, che sono tanto buone e poco pretenziose, perché la qualità è interpretata in modo diverso da ogni lettore. Esiste un'obiettività di fondo? Mentre voi ponderate sulla questione, io vi lascio ai libri consigliati e passo a prendervi dopo.

Io suggerirei i Diari Minimi di Umberto Eco. Sono due raccolte di brevi scritti, per lo più apparsi come "Bustine di Minerva" sulle pagine delle riviste "Il Verri", "Il Caffè", "l'Espresso" e "Pirelli". Pubblicati nel '63 e nel '92 danno un magnifico spaccato dell'evolversi dell'attualità in più di due decadi. Sono brevi, e quindi anche un lettore che fatichi a tenere la concentrazione ha spesso modo di tirare il fiato. Non ultimo sono generalmente ironici o satirici: un sorriso che rende molto più facile la lettura. 


A proposito di #leggilogiusto, il primo libro su cui punto, anche perché l'ho riletto da poco, è La camera di sangue di Angela Carter. Truce, divertente, profondo, magnificamente scritto. Sono reinterpretazioni e approfondimenti in chiave simbolica di fiabe classiche, da Barbablù al Gatto con gli stivali, con una predilezione per le atmosfere di stile gotico. Dalla parte centrale del libro, tutta dedicata al tema del lupo (e dell'uomo lupo), il regista irlandese Neil Jordan ha tratto il film: "The company of wolves".


Ogni cosa è illuminata di Jonathan Safran Foer. Per lo stile narrativo strano, inusuale, spiazzante, ma anche ironico e divertente. Una storia che alla fine tira in ballo delle tematiche anche toccanti, crude e commoventi, ma che per altri versi è assolutamente esilarante. Lo definirei denso e leggero nello stesso tempo. Volevo suggerirti anche Amélie Nothomb, tanto perfida quanto divertente. Molto brava nell'osservare i difetti umani sotto una lente ironica e graffiante. Libri strepitosi: Cosmetica del nemico e Le catilinarie.



Vorrei suggerire Mammiferi di Pierre Mérot.
Si tratta di un agile e caustico romanzo familiare che ruota attorno alla vita di un personaggio detto "lo zio". 
Lo zio è il figlio fallito (a ogni famiglia è necessario un fallito), adulto ma mai cresciuto, incapace di stabilizzare il lavoro o la relazione con una donna. 
Alcolizzato, per fortuna.


L'ho finito pochi giorni fa il #librogiusto, perfetto connubio tra leggerezza ed emozione non banale, Stagioni diverse, Stephen King: quattro racconti, tre capolavori. Dal primo è stato tratto "Le ali della libertà", dal terzo "Stand by me - Ricordo di un'estate" (anche dal secondo è stato tratto un film che non ho visto, però). Dopo anni passati ad ignorare Stephen, relegato a lettura preadolescenziale ritrovarlo mi ha fatto bene, e almeno due dei racconti sono piccoli capolavori!


Variegato, affogato e granellato. Ma se proprio devi leggerlo, allora #leggilogiusto!



#leggilogiusto è una campagna di sensibilizzazione alla buona lettura.
Tra tutti i libri che avete letto scegliete quelli più leggeri e divertenti. Spassosi, ma intelligenti. Creiamo una rubrica ad hoc, a frequenza più che irregolare, e la riempiamo con i vostri consigli di lettura. Magari qualche navigatore distratto passerà di qui, leggerà il titolo che avete proposto e si convincerà a passare in libreria. Magari convertirete qualche peccatore. Magari due. Suggerisci anche tu il libro giusto!

Commenti

  1. Il libro di Foer potrebbe completare una non necessaria lacuna che si è formata quando ho scoperto che stavo guardando l'ottima (credo) trasposizione cinematografica senza sottotitoli per le parti in lingua slava (Ucraino?) presenti in molte scene.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Neanche io l'ho letto. Non riesce a ispirarmi, eppure penso sia una lettura molto interessante.

      Elimina
    2. Io l'ho letto e mi è molto piaciuto. Unico problema (che poi per me non è un problema, ma per un altro tipo di lettore sì): è strano. Quindi, se si è aperti allo stile narrativo strano e alle storie strane allora tutto filerà liscio come l'olio. Ecco, io prima di consigliarne la lettura a chiunque consiglio prima di sfogliarlo in libreria. Poi, se la stranezza non disturba allora lo si può comprare. E leggere, ovviamente.

      Elimina
    3. Strano del tipo? Intendi come stile?

      Elimina
  2. Volevo anche io suggerire qualche libro, ma ero frenata appunto da questa mancanza di "obiettività di fondo" che nomini all'inizio del post. A primo impatto, se mi chiedi consigli sui libri leggeri, tenderei a escludere i classici. Ritengo, però, che alcuni classici siano più leggeri di libri di narrativa contemporanea. Quindi che fare? Un bel dilemma. Di questi libri purtroppo non ne ho letto nessuno, prendo nota.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un #leggilo giusto al limite della soggettività! ;)

      Elimina

Posta un commento