Scatola nera di Jennifer Egan

Dall'autrice premio Pulitzer di Il tempo è un bastardo, arriva un intrigante esperimento letterario: un'originalissima spy-story scritta per essere pubblicata su Twitter, ossia scandita in brevi porzioni di testo non più lunghe di 140 caratteri.
Non so se sia stata la parola esperimento a solleticare la mia curiosità oppure se la colpa è da attribuire in gran parte all'aggettivo letterario; so solo che i due termini, messi insieme, non mi hanno lasciato altra scelta: dovevo assolutamente avere quel racconto. Non avevo mai letto nulla di Jennifer Egan e non sapevo se, approcciandomi all'autrice attraverso un testo così particolare, sarei riuscita ugualmente a cogliere il suo stile e a capire, di conseguenza, se fosse affine ai miei gusti. Ma ho preferito abbandonare i dubbi alla prima pagina e, denudata da ogni pretesa di voler far analisi, mi sono addentrata nella storia con semplicità e disimpegno. 


Prima di entrare nel vivo dell'esperimento facciamo un passo indietro. 

Siamo nel 2012, maggio, 25: il New Yorker annuncia che, a partire dalla sera stessa, verrà pubblicato, twittato, il nuovo racconto di Jennifer Egan; 140 caratteri alla volta e Black Box prende vita davanti agli occhi increduli di migliaia di followers.
Da così:
black-box-Egan
Bozze (Fonte: www.newyorker.com)
A così:
tweet-new-yorker-black-box-Egan

Minimum fax vide che era cosa buona. Ancora 2012 ma ottobre, il 24: la casa editrice romana, attraverso il proprio account, twitta il libro della Egan, tradotto Matteo Colombo, al ritmo di un cinguettio al minuto; razioni di testo tornano ad avvicendarsi negli spazi ristretti del social network fino al 31 ottobre.

tweet-minimum-fax-scatola-nera-Egan

2012, novembre, 1: il racconto viene digitalizzato e pubblicato dalla stessa casa editrice. Ad un anno esatto dall'ultimo tweet, il 31 ottobre 2013, Scatola nera passa al cartaceo.

Questo nuovo modo di far letteratura, per quanto interessante possa essere, potrebbe però destare alcune perplessità legate soprattutto alla bontà del risultato raggiunto: la frammentazione ha eroso, almeno in parte, la qualità del brano? Io dico di no. La storia è nata proprio con l'intento di essere raccontata in micro porzioni e, se terrete a mente questa premessa, ne ricaverete una lettura molto piacevole. I periodi sono incisivi e diretti proprio perché la scrittrice aveva la necessità di esprimerne tutto il proprio potenziale in soli 140 caratteri; è un'isola a sé, ogni frase, ed ha un valore puro e finito nella sua dimensione, ma acquista maggior rilievo se aggregata alle altre. 

Il racconto che viene fuori da questo agglomerato di parole è una storia di spionaggio intensa, accattivante e, al contrario di quanto si possa pensare, lineare e coerente.
Esperimento letterario riuscito? Assolutamente sì.



scatola-nera-Egan-coverJennifer Egan
Scatola nera
Traduzione di Matteo Colombo
Minimum fax
2013
pp. 69
ISBN 9788875215385

Commenti

  1. Ma che carino questo blog!
    Complimenti, piacere di conoscerti!

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    1. Il piacere tutto mio. Grazie per essere passata!

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  2. Wow, questo è... originale. Mi ha molto colpita, penso che ci darò un'occhiata appena potrò. Nel frattempo, Maria, ti ho assegnato un Versatile Blogger Award, spero ti faccia piacere ^_^
    http://solivaga.blogspot.it/2013/11/the-versatile-blogger-award.html

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    1. Originale è il termine giusto! Ti ringrazio tantissimo per il premio.
      Un abbraccio.

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  3. Direi che è una narrazione contemporanea. Concordo pienamente con te anche non avevo notizia della storia. Credo che "pubblicare a puntate" generi una certa suspence e soprattutto curiosità
    La Minimum Fax è una casa editrice che ha un occhio lungo.

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  4. A non lavorare in libreria ci si perde delle notizie fondamentali! Che bello essere finita qui per caso, aver scoperto un bel bog e addirittura aver scoperto che c'è qualcosa di nuovo della Egan il libreria!
    Grazie grazie :)

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    1. Grazie a te per essere passata!
      Sei una fan della Egan? Allora potresti consigliarmi qualche libro, vorrei approfondire la conoscenza con quest'autrice!
      Un saluto.

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    2. Ho letto Guardami e mi è piaciuto moltissimo! Devo ancora leggere Il tempo è un bastardo, e per ora non è stato tradotto altro in italiano, a parte la novità di cui ci hai messo felicemente a conoscenza :)

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