«The dead have no voice»: Uno dei dispersi di Ambrose Bierce

Non che sia una grande estimatrice del genere ma mi è sembrata una buona idea enfatizzare la mia vena noir in questo giorno di macabri travestimenti e festeggiamenti a tema. Wikipedia ci informa che le origini di Halloween si ricollegano al periodo pre-cristiano, nella fattispecie alla festività di Samhain. Samhain è una festa pagana di origine gaelica che si celebra tra il 31 ottobre e il 1° novembre, spesso conosciuta anche come Capodanno celtico; il nome della festività deriva dall'antico irlandese e significa approssimativamente "fine dell'estate". Ma, se alla bella stagione che si fa riferimento, perché allora gingillarsi tra citazioni funeree e dettagli raccapriccianti? 

Secondo l'Oxford Dictionary of English folklore:
Samhain era un tempo per raduni festivi e nei testi medievali irlandesi e quelli più tardi del folclore irlandese, gallese e scozzese gli incontri soprannaturali avvengono in questo giorno, anche se non c'è evidenza che fosse connesso con la morte in epoca precristiana, o che si tenessero cerimonie religiose pagane.
Di conseguenza:
L'associazione centrale col tema della morte sembra affermarsi in un periodo successivo, e appare evidente nella più recente evoluzione della festa, quella moderna, con le sue maschere macabre.  
Un'evoluzione, almeno così pare, una stravagante modernizzazione. E noi, che non c'entravamo nulla con tutto questo, ci siamo appropriati anche di questa particolare ricorrenza. Perché? Perché ogni scusa è buona per far baldoria. E allora, a modo nostro, festeggiamo!

Il racconto che vi propongo oggi è Uno dei dispersi (one of the missing) di Ambrose Bierce, autore che ho avuto modo di conoscere tempo fa leggendo Il dizionario del diavolo: un'irriverente campionatura di vocaboli rivisitati in chiave ironica, un vero e proprio dizionario nel quale ogni definizione è corredata da un pizzico di cinismo. Come amore, che diventa "parola inventata dai poeti per far rima con cuore", oppure pace, "nel diritto internazionale, si definisce così un periodo di inganni reciproci compreso fra due fasi di combattimento aperto". E ancora, random: catechismo: una scelta di indovinelli teologici in cui dubbi universali ed eterni vengono risolti con risposte limitate ed evasive; nozze: cerimonia nella quale due persone si impegnano a diventarne una, una persona si riduce al nulla, e il nulla da allora sarà più sopportabile; ozio: intervalli di lucidità nei disordini della vita.

Terminata la divagazione sul diavolo e le sue strambe definizioni, torniamo al nostro racconto. Incluso in Tales of Soldiers and Civilians del 1891, Uno dei dispersi è un racconto di guerra: di un soldato, del suo fucile, di una notte di terrore. È difficile trovare l'opera tradotta, molte edizioni sono fuori produzione già da qualche anno, ma credo che possiate, nel caso foste interessati, recuperare ancora qualche copia di Tutti i racconti:2 che include anche questo brano. Qui, la versione in inglese.



Commenti

  1. Ambrose Bierce? Sicuramente un gran bel modo di enfatizzare la tua vena noir...

    RispondiElimina
  2. In realtà non è corretto sostenere che non c'entriamo nulla. In fondo, l'origine della festività è celtica e i Celti colonizzavano l'Europa molto tempo prima che a Roma un giovane uccidesse il fratello. In altre parole, ha proprio che fare con le nostre radici, come testimonia il fatto che i primi (ma neanche troppo) cristiani se ne appropriarono. Poi, dall'antica festa a Samhain a Halloween, ce ne passa, soprattutto dopo ciò che ha raccolto nelle Americhe: il puritanesimo e... le zucche! Non sto facendo sfoggio di cultura (che non posseggo), ho solo letto di recente un libricino a riguardo, molto carino anche se piuttosto stringato.
    Ambrose Bierce lo conosco solo di nome. Prima o poi qualcosa leggerò. Un'edizione Gutenberg dovrei, anzi, già averla nel reder...

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Signor Xeno ma cosa mi combina? Sale in cattedra? :P
      Scherzi a parte, grazie per la precisazione.
      Mi piace quando siete così partecipativi!

      Elimina
    2. Cercherò di essere più puntiglioso, allora, wikipedia alla mano! ;)

      Elimina

Posta un commento