Ripartono gli eventi alla Fnac di Napoli

In questo clima di malcontento diffuso, nel periodo in cui il nostro paese più arranca tra manovre improbabili e partiti politici in fase terminale, credo sia doveroso condividere tutto quello che di positivo riusciamo ancora ad ottenere. Il concetto di crisi, un termine che solo a pronunciarlo scolora pensieri e speranze, ci tiene tutti appesi ad un filo e chi ha ancora il coraggio di sognare viene costretto a vergognarsi del proprio ottimismo. Ed è sbagliato perché rinunciare ai propri obiettivi, anche solo con un atteggiamento passivo e sfiduciato, è quasi come creare terreno fertile per un futuro ancora più turbolento. È più facile a dirsi che a farsi, non c'è dubbio, e io sono la prima che spegne speranze come fossero lampade ma è proprio per questo che penso di essere adatta a parlarne, perché la crisi sta fermando anche i miei progetti e alterno momenti di fiducia a periodi di profondo pessimismo: rinunciare, riprovare, abbandonare. 

Credere ancora, ma credere in che cosa? Poi ieri, alla Fnac di Napoli, si è accesa una luce.
Suppongo che conosciate la situazione, la crisi, che ha colpito trasversalmente tutti i punti vendita Fnac in questi ultimi mesi; una sorta di roulette russa ha visto alternarsi avvisi di chiusura, presunte proposte di acquisizione, smentite, serrande sbarrate: uno stillicidio. Manifestazioni indette dai lavoratori della compagnia si sono avvicendate in diverse piazze, a ragione e sostegno di uno dei pochi riferimenti culturali che il nostro paese ci offre. Copio/incollo dal gruppo Salviamo Fnac:
Le lavoratrici e i lavoratori di Fnac esprimono la loro netta contrarietà per l'annunciata chiusura/vendita del ramo italiano della catena.
Oltre al posto di lavoro di più di 600 persone, è a repentaglio la sopravvivenza di un importante centro di aggregazione e diffusione della cultura che nel corso degli anni ha contribuito con le proprie iniziative alla crescita intellettuale delle città in cui è presente.
Numerosi artisti si sono mobilitati per sostenere la protesta: qui una carrellata di quelli che hanno deciso di "metterci la faccia".

E insomma, tutto questo succedeva primaIeri, a Napoli, gli eventi Fnac sono ripartiti da Samuele Bersani; il cantante ha scelto lo store in Via Luca Giordano per presentare il suo nuovo album Nuvola numero noveBelle cose, belle, belle davvero: bello lo scaffale di libri in fase di sistemazione, bello il flusso di gente che si è creato nella zona adibita all'incontro, bello il clima di ripresa, e le premesse, e le aspettative. E pure Samuele.

Samuele-Bersani-Fnac-Napoli

Vi lascio qualche scatto fugace e poco definito dalla mia fotocamera che ieri non è stata particolarmente collaborativa, ça va sans dire...

Samuele-Bersani-Fnac-Napoli
Samuele-Bersani-Fnac-Napoli 
Samuele-Bersani-Fnac-Napoli
Samuele-Bersani-Fnac-Napoli
Samuele-Bersani-Fnac-Napoli
Una piccola luce. Una piccola, piccola luce.



Commenti

  1. Anche io sono molto contenta per la riapertura di Fnac... anche quella a Torino si sta a poco a poco ripopolando e si stanno organizzando i primi incontri!
    Come dici tu, una piccola luce... ma che nel suo piccolo spezza un po' il buio!

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  2. Bello, bello, bello.
    Bello quello che hai scritto e bella l'iniziativa.
    E bello Samuele che, con quel suo sorriso sereno riesce sempre a strapparne uno anche a me :)

    Valentina
    www.peekabook.it

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  3. Bel post Mary! Da noi a Firenze Fnac ha chiuso, però è vero anche che Feltrinelli, Rinascita e Giunti fanno sempre tante iniziative... quindi direi che la speranza c'è... la speranza deve sempre esserci!!! Io sono un'inguaribile ottimista! :)

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