Stoner di John Edward Williams

Se Stoner potesse leggere tutto quello che si è detto di lui ne resterebbe molto stupito; non credo che penserebbe di meritare il clamore che ha suscitato fuori e dentro la rete. Eppure è così, l'ultima notizia vede Stoner vincitore del Mix Price 2013. Quello che però desta maggior curiosità non è il successo del libro ma i commenti dei lettori. A chiunque abbia letto questo romanzo voi rivolgiate la domanda: di cosa tratta?, la risposta che otterrete sarà pressoché questa: «Mhmmm... Beh, ecco... c'è questo ragazzo che va all'università e diventa professore... e poi... niente... si sposa, ha una bambina... questo è... insomma, più o meno». E la vostra reazione non può che essere un punto interrogativo più grosso di quello che avevate prima. Sapete perché? Perché la domanda è sbagliata. Provate a chiedere: chi è Stoner? Vedrete che gli occhi del vostro interlocutore si illumineranno e avrete la vostra risposta. Perché, come suggerisce il titolo stesso, non dovete focalizzarvi su quello che accade. Non è la vita di Stoner. È Stoner, solo Stoner.
«Chi sei tu veramente? Un umile figlio della terra, come ti ripeti davanti allo specchio? Oh, no. Anche tu sei uno dei malati: sei il sognatore, il folle in un mondo ancora più folle di lui, il nostro Don Chisciotte del Midwest, che vaga sotto il cielo azzurro senza Sancho Panza. (...) Anche tu sei votato al fallimento. Ma anziché combattere il mondo, ti lasceresti masticare e sputare via, per ritrovarti a chiederti cos'è andato storto. Perché ti aspetti sempre che il mondo sia qualcosa che non è, qualcosa che non vuole essere.»
Stoner è dotato di una bontà d'animo che, plasmata dallo stile dell'autore, diventa un tratto caratteriale molto forte. A tutto quello che succede, Stoner reagisce con una compostezza tale da suscitare due emozioni contrastanti: rabbia e tenerezza. Non si riesce ad accettare la passività e la rassegnazione con la quale Stoner affronta la propria vita e, non potendo agire sul personaggio, non possiamo fare altro che divorare la storia, capitolo dopo capitolo, con la speranza che almeno una qualche giustizia divina, nel caso esista, intervenga e salvi Stoner da se stesso.
Perché sei troppo debole, e troppo forte insieme.
E non hai un posto del mondo dove andare.
Il punto di forza di Stoner è lo stesso John Edward Williams. Lo stile di Williams è raffinato e accogliente; lo stesso Ian McEwan, in un'intervista, afferma che «as soon as you start reading it you feel you're in very, very good hands». Ogni passaggio acquisisce attraverso il modo in cui Williams utilizza le parole un fascino particolare. Un esempio eclatante di quanto, parlando di scrittura, non sia importante il cosa ma il come. Stoner, scritto da qualunque altro autore, sarebbe stato un autentico fallimento. Stoner, scritto da John Edward Williams, è stato giudicato dai lettori* che hanno votato per eleggere il vincitore del Mix Price 2013, il miglior libro pubblicato in Italia nella stagione 2012/2013.



Stoner-John-Edward-Williams-libro-coverJohn Edward Williams
Stoner
Traduzione di Stefano Tummolini
Fazi Editore 
2012
pp. 334
ISBN 9788864112367

*I lettori che hanno indicato il libro a cui assegnare il Mix Price 2013 sono stati chiamati a scegliere tra dieci titoli, selezionati dai Librai Feltrinelli di tutta Italia, pubblicati nel periodo maggio 2012-maggio 2013. 

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