Lift my head, I'm still yawning

L'estate scivola, rovente e appiccicosa, sulle mie letture. È difficile scrivere con questo clima che appanna i pensieri, anche se alcune idee si stanno facendo spazio dentro di me. Mi serve solo tempo (e modo) di organizzarle. Il realtà è che, ogni tanto, perdo la direzione; questo mi capita spesso ma non pensavo potesse succedere anche qui, in questo piccolo grande spazio virtuale che mi sono creata. Penso mille cose, ne faccio altrettante, e mi distraggo. Ho bisogno, e chi mi conosce lo sa bene, di prendermi piccole pause, giusto il tempo di ritrovarmi. Poi torno, se si ha la pazienza di aspettarmi, torno sempre. Sono successe (e ancora succedono) tante cose che mi portano lontano, lontano con la testa, lontano con i sogni. E mi dicono che bisogna fare un passo alla volta, e non sono abituata. Un passo alla volta, come mai era successo prima, proprio io che solitamente corro, corro, corro ogni volta che posso.

Mi sono resa conto di non essere stata proprio io a parlarvi in quest'ultimo periodo. Mi sembra di non riuscire a trasmettervi quello che sono, quello che penso, e questo mi blocca. Il timore di essere fraintesa. Dimentico a volte che questo spazio, questo "mondo nel mondo", è  mio, prima di tutto. Almeno qui non dovrei preoccuparmi di quello che quello che potrebbe sembrare, di quello che è, di quello che gli altri potrebbero dire. E invece ci ricasco sempre. Penso mille cose che potrei scrivere ma poi rinuncio pensando che magari non sono importanti, che magari sono concetti che potrebbe interessare solo me. Come questo post, che ha l'utilità di un calzino spaiato rintanato in fondo al cassetto. Serve a me però, come promemoria (che poi magari l'altro calzino salta fuori al prossimo lavaggio!). 

Un passo alla volta, after all I'm only sleeping.


Commenti

  1. Mah.
    Non so dove abiti tu, ma qui è già iniziato il climax del caldo letale estivo. Non scriverò una sola parola che abbia senso (per questo e altri motivi, in verità). Tieni la testa libera, non preoccuparti di come sembri (qui, almeno). Poi tu corri, io sono un bradipo, ma c'è sempre un margine per adeguare la velocità a quello che cerchi di raggiungere, o almeno così mi piace pensare.
    Sai, mi ha fatto sorridere l'immagine del calzino. Un tempo seguivo un blog, su cui non esce nulla da più di un anno, Il rifugio dei calzini spaiati. Era un posto accogliente :)

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    1. Non so dove sia il tuo "qui" ma il mio qui è Napoli e ti assicuro che una pentola a pressione sarebbe meno bollente. E mi piace leggere parole che non hanno senso, che forse hanno più senso di qualsiasi altro discorso potremmo mai impostare. E mi piacciono anche i calzini spaiati, geniale che qualcuno abbia creato addirittura un rifugio per queste identità dimezzate.
      Cavolo, stiamo quasi filosofeggiando. Fermiamoci va! ;)

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    2. Oh, bella Napoli. "Qui" è la triste Milano, con i suoi 180% di umidità senza sollievo, condizionatori che sputano fuori caldo e maledetto asfalto. Muoversi in estate è un'atrocità che non augurerei a nessuno, tieniti stretta la tua terra bagnata dalle acque!
      Poi, Maria, quando ti va di filosofeggiare io mi ci metto volentieri! Parafrasando il saggio: "Affronta le questioni gravi con leggerezza e quelle leggeri con serietà".

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  2. Cara Maria, l'estate stravolge!
    La sensazione di perdersi e aver bisogno di tempo per ritrovarsi l'abbiamo provata un po' tutti, quindi non ti preoccupare.. corri, salta oppure siediti e rilassati, fa quel che devi fare!
    Per quel che riguarda lo scrivere sul blog, non ti censurare da sola!!! Qualora fosse necessario, e dubito molto, ti prometto che ti chiederò delucidazioni per evitare fraintendimenti ;) Rilassati che è estate e goditi tutto quel che ti devi godere! Un bacio, Fra

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    1. É il significato di "rilassati" che proprio non mi entra il testa! Devo approfondire l'argomento ;)

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  3. Mi ha colpito l'idea che ti è sorta, di essere fraintesa, e di non riuscire a trasmettere chi sei. Perché? Secondo me, trasmetti molto di te, con i tuoi post, uno più bello dell'altro. Ciascuno ha i propri filtri, la propria storia, con cui "leggerti", ma l'idea generale dipinge una persona molto colta, seria e lieve nello stesso tempo, molto intelligente e pronta a sorridere, ridere, e cogliere tanti aspetti delle cose. E' un piacere visitarti e leggerti, davvero. E anche leggere post riflessivi come questo. Evviva i calzini spaiati!

    In quanto al caldo e all'estate...io li odio entrambi da sempre. Il primo giugno si inaugura la stagione delle torture, che va ad attenuarsi il primo settembre. E sta bene leggere anche i post derivati dal caldo...è un punto di vista interessante.

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    1. Perfetto, nel caso avessi bisogno di una dose extra d'autostima, saprò esattamente a quale "pusher" rivolgermi. Grazie Lori, ma proprio grazie. Ma grazie, grazie, grazie. E grazie.
      E basta, che rischiamo di far colare troppo miele e ne risulterebbe un pastone appiccicaticcio! Un abbraccio ;)

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    2. ...a disposizione, sempre!
      :-)

      Ok, vado a togliere il miele in surplus...:-D

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  4. Eh, ma se mi concludi coi Beatles...
    Ti dirò, ti comprendo un sacco. Ogni tanto mi rendo conto di scrivere post che poi non sento del tutto miei. Negli ultimi tempi poi mi sembra di auto-censurarmi sempre di più e... non so. Capita di perdersi, o almeno di deviare. Poi bastano un libro o un coppino e si ritorna sulla strada giusta. Spero.

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    1. Tipo "Il libro delle illusioni", tanto per fare un esempio? No, perché quello l'ho aggiunto in lista dopo neanche dieci secondi che avevo finito di leggere il tuo articolo! ;)

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  5. adoro i tuoi post e li aspetto sempre con interesse particolare! A parte i numerosi suggerimenti di lettura, sono proprio piacevoli da leggere, spesso addirittura incantevoli, per cui prenditi pure il tempo che vuoi, fai passare il caldo, ma poi torna. Un abbraccio!

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    1. Mi hai gonfiato il cuore quanto una mongolfiera, davvero. Grazie. Abbraccio ricambiato!

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  6. C'è una frase che leggo spesso su blog stranieri e questa frase è: Haters gonna hate. Ovvero: qualsiasi cosa tu faccia ci saranno sempre persone che troveranno qualcosa da ridire sulla tua attività.
    Il tuo blog è sempre interessante ed estremamente espressivo, secondo me non hai niente di cui preoccuparti. In questi casi le situazioni sono due: se uno vorrà trovare il pelo nell'uovo lo troverà e tu, se sentirai di doverlo fare, spiegherai il perché della tua azione e sarà finita lì; se a trovare il pelo nell'uovo sarà una persona intelligente, dopo avergli spiegato i tuoi perché potrai aver appreso qualcosa che non avevi considerato, e la storia sarà comunque finita lì.
    Tu continua sulla tua strada, non aver paura di "mostrare" la tua voce e vivi serenamente cercando, come hai fatto, di rendere questo posto qualcosa di personale, intenso e unico. Io, da quando ho reso queste cose le mie uniche prerogative, vivo molto molto meglio.
    Un abbraccio. :*

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