Sunset Limited: un libro, un film

Una stanza e due uomini. Questo è bastato a Cormac McCarthy per dar vita al suo libro. NERO e BIANCO (distinti in base al colore della pelle) intavolano una vera e propria partita a scacchi dove pedoni, alfieri e torri non sono altro che le diverse credenze dei protagonisti legate alla religione, ai modi di viverla e ai motivi per non seguirla. NERO è un illuminato da Dio, un ex carcerato che, a seguito di un scontro avvenuto proprio in prigione con un altro uomo, aveva rischiato di perdere la vita e invece, come spesso accade, aveva trovato la fede. BIANCO è un professore ateo, disilluso e stanco; relegato ai bordi dell'esistenza decide che l'unico modo per porre fine a una vita alla quale non sente più di appartenere è quello gettarsi sotto il Sunset Limited, il treno passeggeri che collega New Orleans e Los Angeles. NERO, trovandosi in stazione nello stesso istante, assiste alla scena, salva BIANCO e lo porta a casa sua. Qui, occhi negli occhi, la sfida ha inizio.

Sunset Limited è un film televisivo del 2011 interpretato e diretto da Tommy Lee Jones e tratto dall'omonima sceneggiatura di Cormac McCarthy, adattata per il piccolo schermo dallo stesso autore. 

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SUNSET LIMITED di Cormac McCarthy
Traduzione di Martina Testa
Einaudi
2010
pp. 116
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THE SUNSET LIMITED di Tommy Lee Jones
Sceneggiatura di Cormac McCarthy
Genere: drammatico
2011
91 min















NERO, da quando si è convertito, crede di essere costantemente in missione spirituale; è convinto che ogni persona raggiunta da Dio sia obbligata a trasmettere a sua volta il messaggio ricevuto e che attraverso l'episodio del Sunset Limited gli sia stato affidato un nuovo incarico: illuminare l'oscurità di BIANCO, a prescindere che quest'ultimo richieda o meno il suo intervento. Perché per NERO non esiste persona che non voglia essere salvata, non esiste persona che non cerchi Dio; tutti, consciamente o inconsciamente, hanno bisogno di credere. C'è chi, secondo lui, è così fortunato da rendersene conto e chi invece non riesce a farlo e deve essere aiutato.

BIANCO ha creduto in tantissime cose nella sua vita, ha sperato con così tanto ardore da prosciugarsi. Ha puntato sulla cultura pensando erroneamente che la conoscenza lo avrebbe portato a raggiungere pace e stabilità e ha scoperto invece che sapere è solo un modo più acuto di soffrire. È un dolore più consapevole, quindi ancor più devastante.

Ad occhi spalancati assiste alla degradazione del mondo e non capisce come facciano gli altri a non vedere, perché è così, gli altri non vedono quello che vede lui, altrimenti l'intera umanità dovrebbe decidere di scomparire. Non è una questione di fede, è consapevolezza. Cosa c'entra Dio in tutto questo? Dio, se avesse voluto manifestare la propria presenza, sarebbe dovuto intervenire prima, prima che gli uomini si corrompessero a tal livello, prima che ogni valore, ogni ideale, venisse annientato. 

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BIANCO: E lei vuole aiutare chi è nei guai?

NERO: Sì.
BIANCO: E perché?
Il nero piega la testa da un lato e lo osserva.
NERO: Non sei ancora pronto.
BIANCO: Allora mi dia solo la risposta più breve.
NERO: 
È questa la risposta più breve.

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BIANCO: È un eretico o no? 
NERO: Non più di quanto dovrebbe esserlo chiunque. Anche chi ha una fede grande così. Non sono uno che dubita. Però sono uno che fa domande. 
BIANCO: E che differenza c'è?
NERO: Bè, secondo me chi fa domande vuole la verità. Mentre chi dubita vuole sentirsi dire che la verità non esiste.

Non è possibile guardare in faccia il male, voltarsi, e continuare a vivere come se niente fosse. 
BIANCO l'aveva visto, il buio, e non poteva più tornare nella luce.

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BIANCO: La comunanza di cui lei parla è basata solo e soltanto sul dolore. E se quel dolore fosse veramente collettivo invece che soltanto ripetitivo, il suo peso basterebbe a staccare il mondo dalle pareti dell'universo e a farlo precipitare in fiamme in mezzo a quel po' di notte che saprebbe ancora generare prima di ridursi a un nulla che non è neppure cenere.

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