Il giro di vite di Henry James

Voi credete ai fantasmi? Può sembrare una domanda sciocca. E lo è, magari. Non in questo contesto però, non se parliamo di Giro di viteÈ una domanda lecita, legittima, addirittura propedeutica, quindi cercate di prendermi sul serio (che poi non vi sto chiedendo se la notte, prima di andare a dormire, date una sbirciatina sotto il letto per assicurarvi che il mostro di turno non si sia acquattato nella penombra approfittando di una vostra disattenzione.). Io vi sto chiedendo se credete che lo spirito esista in quanto presenza, strascico di coscienza seppur effimera e, nel caso propendessimo per una risposta positiva, se è possibile riscontrare in alcuni più cattiveria rispetto ad altri. Oppure no. Oppure è la mente che trasforma nevrosi e complessi psicologici in immagini. Una proiezione esterna di un disagio interno, un'alterazione completa della realtà. Tutto può essere. 

Henry James ha creato, ha voluto, una doppiezza di intenzione e significato. È il lettore, sono io, siete voi, a dare la giusta collocazione ad ogni evento. Conosciuto per il più celebre ritratto di signora, James si lancia in tutt'altre atmosfere.

Prendete una comitiva di amici, qualche uomo e un paio di donne, disponeteli a semicerchio e piazzateli intorno al fuoco. Ci siete? Bene. Pescate uno degli uomini. Quello in piedi, accanto al camino. Sì, quello con broncio. Perfetto. Lui è Douglas. Douglas racconterà la sua storia. Una storia di fantasmi, di bambini. Due bambini. E un'istitutrice, morta vent'anni prima. Douglas, attraverso la lettura dei diari di questa donna, vi narrerà della cittadina di Bly. Vi parlerà della signora Grose, di Miles e della piccola FloraVoi ascoltate, con attenzione. Non lasciatevi fuorviare. Diffidate. Non sia mai che lo spirito di James se venga a ridere sotto il vostro letto.



giro-vite-James-libroHenry James 
Il giro di vite
Traduzione di Goia Angiolillo Zannino
Rizzoli
1997
pp. 256
ISBN 9788817170536

Commenti

  1. ..adesso devo leggerlo. E questo non è buono per la mia pila di libri che sta affossando il tavolo su cui si erge. Pazienza. Ne comprerò un altro: l'Ikea abbonda di strutture del genere.
    Tornando a Henry James. E' uno di quegli autori che anni fa mi lasciava perplessa. Dove vuoi andare a parare? gli chiedevo. Mai una risposta chiara. Ritratto di Signora mi ha lasciato dubbiosa. E avevo iniziato Giro di vite per accantonarlo subito dopo. Ora, però...se ritorno viva dal Salone del Libro, lo cerco in biblioteca.

    Per i mostri: alcuni amano rintanarsi negli armadi. Attenzione a quelli che hanno le ante con la chiusura difettosa...

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    1. Ritratto di signora non l'ho letto; a pelle, non mi attira.
      Il giro di vite è diverso, particolare, e mi è piaciuto anche se appartiene ad un genere che ho letto raramente.
      Alcuni lo hanno definito addirittura "letteratura gotica", altri hanno parlato di "racconti del terrore"; in effetti io ci ho visto anche un pò di Poe in questa storia, vagamente però. Se proprio devo trovarci un difetto, i dialoghi, portano addosso la pesantezza dell'epoca, carichi di sussulti e sospiri. Però, è stato scritto nel 1898, cosa vogliamo pretendere?

      Comunque, se hai visto The Others puoi farti idea sul sapore che acquisterà per te il libro perchè il film si ispira liberamente a Giro di vite (cosa che io ho scoperto soltanto ora!).

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    2. ...The Others si ispira a Il giro di vite di James? Ah, ora capisco. Capisco molte cose. Mi era piaciuto il film, di cui avevo amato soprattutto il finale. E Nicole Kidman era credibile, con quella grinta un po' isterica e gli occhioni venati di sangue e paura. Un po' di Poe, eh? Questo me lo fa diventare seducente. Adoro Poe.

      Bene! Grazie di avermi fatto riscoprire un autore che io avevo collocato nella mia personale zona grigia (lo leggo? non lo leggo?).

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  2. Anche a me è piaciuto tanto! Letto anni fa per un corso universitario, mai come quella volta fui felice di preparare un esame! ^^

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  3. vorrei leggere sia Ritratto di signora (anche se ho visto il bellissimo film di Jane Campion e so già come va a finire!) sia Il giro di vite, che mi fa venire in mente, così, a sensazione, il film The Others...Me lo segno fra le prossime letture, grazie dello stuzzicanete suggerimento :)

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  4. "Giro di vite" mi attende su una mensola e, a dirla tutta, questo tuo post mi ha fatto venir voglia di metterlo tra le prossime letture. Ho appena letto "Daisy Miller", di James, che però non mi ha entusiasmata. Magari, cambiando totalmente tematica, riescirà a catturarmi!

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    1. Una seconda possibilità si concede a tutti. La terza, no.

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