Quando a leggere per noi ci pensano gli altri: gli audiolibri

È un periodo di sperimentazione quello che sto attraversando. Sto provando a superare ogni sorta di pregiudizio legato al progresso tecnologico che altera il concetto di lettura nel senso tradizionale del termine. Inizialmente con i libri in versione virtuale, gli ebook, e devo ammettere che sono rimasta piacevolmente colpita; per quanto io non abbia smesso di comprare cartaceo ho iniziato ad apprezzare pienamente i vantaggi del supporto digitale. Oltre all'indubbia praticità di una libreria a portata di borsa ho notato che leggo di più, quantitativamente di più. Non so a cosa attribuire esattamente questo fenomeno ma smetto di chiederlo e accetto il cambiamento con un reverenziale inchino. Sugli audiolibri ero ancora più scettica, ho sempre pensato che non fossero adatti a me.

Come ho già detto più volte perdo facilmente l'attenzione se la trama non riesce a coinvolgermi nell'immediato e pensavo che, se a leggere fosse stato qualcun altro, avrei avuto ancora più problemi a relazionarmi con i personaggi di questa o quella storia. Anche qui, su consiglio di mio padre, mi sono (parzialmente) ricreduta. Come l'e-book, anche l'audio-book ha vantaggi legati alla praticità dando inoltre la possibilità di operare in multitasking.

Molto importante è la scelta dell'audiolibro. Alcuni argomenti, alcune letture, non sono adatte ad essere ascoltate; mi riferisco soprattutto all'avvicendamento di voci, dialoghi e personaggi, a trame intricate, ad ambientazioni particolarmente mutevoli.  I tre audiolibri che vi propongo sono storie mediamente lineari ed è per questo che ho potuto apprezzarne il contenuto, indipendentemente dalla forma.



In nome della madre
A prescindere dalla Natività che ovviamente costruisce la storia stessa ma anche, e più in generale, a prescindere da ogni credenza religiosa, in nome della madre è la narrazione di un percorso, l'attesa di un evento. Non è centrale, per quanto sia importante, che i personaggi siano Miriàm di Nazareth, Iosef e Ieshu, il figlio di Dio. È l'umanità del concepimento che sottolinea il libro, la nascita di un figlio e le paure di una madre, l'attaccamento, primordiale e assoluto, verso una persona che persona ancora non è e l'aggravante, per Miriàm, costretta ad accettare la sua condizione al di là di ogni ragionamento. Il dolore della donna, infine, legato alla consapevolezza che Ieshu non sarà un uomo comune; la preghiera, straziante, rivolta a Dio affinché suo figlio non sia così speciale, che sia come tutti gli altri, che viva come tutti gli altri. Il libro è articolato in quattro stanze seguite da tre canti finali eseguiti dallo stesso Erri De Luca e da sua nipote Aurora. Fondamentale (mio padre insegna) è la voce che ci accompagna nella storia e chi meglio dello stesso autore può trasmettere lenfasi, le pause e le intonazioni corrette? 
A me è piaciuto molto.

in-nome-della-madre-De-Luca-audio-libroErri De Luca 
In nome della madre
Lettura di Erri De Luca
Musica di Erri De Luca
Voce di Erri De Luca e Aurora De Luca
Feltrinelli
2010
ISBN 9788807735011



Siddharta
Questa è stata una sorta di rilettura più che altro.
Ho sfogliato Siddharta più volte in passato, leggendone saltuariamente alcuni passaggi ed ho approfittato ora per farne un ripasso completo. Eppure, nonostante io già conoscessi la trama del libro, ammetto di aver trovato qualche leggera difficoltà. Il libro di Hermann Hesse è un agglomerato di filosofia, religione (e religioni), personaggi e simboli e simboli personificati; è un viaggio, fuori e dentro, l'animo umano. Concetti esistenziali si susseguono, parola dopo parola, ad una velocità sempre più incalzate ed è necessario soffermarsi in alcuni punti per capire a fondo ogni riflessione. Non credo che questa mia sconnessione sia attribuibile alla lettura di Enzo De caro ma penso che, come vi dicevo qualche riga più in alto, alcuni libri richiedano una lettura "autonoma" e Siddharta, secondo me, ne è un esempio. 

Siddharta-Hesse-audio-libroHermann Hesse 
Siddharta
Traduzione di Paola Giovetti
Lettura di Enzo De Caro

Musica di Riccardo Cimino
Verdechiaro edizioni
2009
ISBN 9788888285443



Il diario di Eva
Mi sono resa conto, scrivendo questo articolo, che i libri che ho preso sono tutti intrisi di un'atmosfera vagamente meditativo-religiosa ma, vi assicuro, è stato un puro caso. Il diario di Eva ci mostra un insolito Mark Twain che si presta a trascrivere i pensieri di Eva, dalla creazione fino al ratto delle mele e il conseguente allontanamento dall'Eden. Eva è rappresentata, nei libri a tema e non solo, come un simbolo; non c'è emozione o umanità che delinei la sua personalità, non è quasi eticamente corretto pensare che ne abbia avuta. La Donna di Twain invece trabocca di carattere e Angela Finocchiaro le regala, con la sua interpretazione, un aspetto ancor più sopra le righe: acuta, curiosa, chiacchierona, un po' svampita forse, sconveniente a volte. La luna che sparisce ogni volta, le stelle che non si fanno acchiappare, il fuoco che brucia e si consuma: Eva è attratta da ogni cosa, da Adamo soprattutto, che sembra un rettile ma forse non lo è, che è un uomo, ma che cos'è un uomo? E poi, cosa ne può sapere lei di queste cose? È troppo giovane, ha solo un giorno! Una lettura molto divertente dove però non mancano momenti di emozione e pensiero. E una punta di romanticismo, che ci sta come la ciliegina sulla torta. Delizioso.
diario-di-Eva-Twain-audio-libro
Mark Twain 
Il diario di Eva
Lettura di Angela Finocchiaro
Musica di Bebo Ferra
Full Color Sound
2006
ISBN 9788878460171




L'audiolibro, in conclusione, non è un supporto che mi sento di demonizzare. Suggerisco in ogni caso di utilizzare questi mezzi come alternative occasionali alla lettura e non come strumenti definitivi di sostituzione alla stessa perché  per quanto il progresso faciliti alcune operazioni, leggere procura uno stato di immedesimazione così profondo e assoluto che non è replicabile in nessun'altra condizione. Per chi fosse interessato a provare l'esperienza della lettura uditiva ma non sia così convinto da procedere ad un acquisto io consiglio Ad alta voce, un programma radiofonico di Rai Radio 3 che si basa sulla lettura a puntate di un classico della letteratura, italiana e straniera. Le puntate già andate in onda sono scaricabili nell'apposita sezione.
Nel caso, buone audioletture.



Commenti

  1. Anch'io sto facendo l'esperimento audiolibri con Alice nel paese delle meraviglie e con le fiabe di Gozzano. Li trovo molto utili per quei momenti in cui non ho la possibilità di tenere in mano un libro (ad esempio mentre cucino o in autobus, dove a leggere mi prende il mal di testa), quindi, in generale, penso che li promuoverò (ma prima dovrò finire almeno uno dei due). Ho però constatato che il coinvolgimento è ben diverso e che la mia capacità di concentrarmi sulla storia è molto più bassa rispetto al cartaceo, che resta sempre la mia scelta numero 1! :)

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    1. Si, infatti, gli audiolibri sono molto utili quando si hanno le mani impegnate!

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  2. Anche io mi sono sempre tenuta lontana dagli audio-libri. Non li ho proprio mai neanche considerati, proprio perché, come dici tu, sono fedele all'idea che la lettura sia una cosa personale, un processo mentale diverso da quello dell'ascolto e temo che non riuscirei ad apprezzare allo stesso modo il libro in questione. Chissà, magari un giorno proverò!


    Siddharta comunque non riesco a leggerlo in nessun formato... l'ho iniziato almeno tre volte e mi sono sempre bloccata a pagina 50.)

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    1. Immaginavo che tu fossi una di quelle schierate contro!
      L'audiolibro è uno strumento particolare, non è apprezzato da tutti ed anch'io ho avevo le mie perplessità ma ti assicuro che alcune voci riescono a coinvolgerti quasi come un "libro vero".

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  3. A me ultimamente è venuta voglia di provare ad ascoltare audiolibri. Soprattutto la mattina, mentre vado a piedi a scuola. Uno di questi giorni.. :P
    Ps. C'è posta per te! :D
    http://franniescafe.blogspot.it/2013/04/liebster-blog-awards.html
    Blog bellissimo!

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    1. E poi magari arrivi tardi a scuola perchè il libro è quasi finito e non vuoi entrare se prima non lo ascolti tutto. ;)
      Grazie mille per il premio!

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  4. Anch'io vorrei provare gli audiolibri, ma ancora non sono convinta...

    Piccolo premio per te: http://appuntidiunalettrice.blogspot.it/2013/04/the-versatile-blogger-award-ancora-piu.html

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    1. Inizia con un piccolo racconto della raccolta Ad alta voce, giusto "per vedere di nascosto l'effetto che fa"!

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  5. "In nome della madre" e "Siddharta" li ho letti; il primo mi è piaciuto molto, mentre il secondo non mi ha fatta impazzire. Ho preferito altri libri di Hesse :)
    "Il diario di Eva", invece, è sul comò.

    Io non ho mai sentito un audiobook per intero, ma amo tantissimo Ad Alta Voce :D

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    1. Si, vero, piace tantissimo anche a me.
      Per quel che riguarda Siddharta sono in parte d'accordo con te, anch'io preferisco altro di Hesse, questo libro è troppo "spirituale" per i miei gusti però devo dire che mi è piaciuto abbastanza.

      Sono curiosa, a questo punto, di sapere cosa penserai di Mark Twain una volta letto lo "sproloquio" di Eva. Tienimi aggiornata! ;)

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  6. Io trovo più che altro impossibile continuare la lotta tra "moderno" e tendenzialemente "classico", sta sempre all'intelligenza di chi usufruisce del prodotto la vera scelta, dunque spero che non si perde l'antico e meraviglioso sapore delle pagine, però sta di fatto che gli audio libri non sono così pessimi se si pensa, ad esempio, ai non vedenti, in questo la tecnologia è una mano santa :)

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    1. Anche questo è vero, non si può mai generalizzare.
      E poi, cambiare abitudini ogni tanto non può far così male!

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  7. Attenzione però alle riduzioni... mi sono imbattuto in diversi audio book che non erano la versione integrale dell'opera ma solo un riassunto :(
    CMQ anch'io da quando sono passato all'eReader, non solo leggo di più, ma leggo più volentieri mattoni da centinaia di pagine che prima non avrei nemmeno preso in considerazione!

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    1. Si, anch'io ho notato che alcuni file audio sono delle riduzioni e quando mi è possibile cerco sempre di confrontare le due versioni (in termini di lunghezza intendo).
      Per quel che riguarda i mattoni hai ragione, l'impatto visivo ha il suo effetto e, nel caso del digitale, l'illusione ottica di una sorta di brevità ed immediatezza ha i suoi vantaggi!

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  8. Esatto, grazie a questo artificio sono riuscito a leggere i Miserabili di Hugo che avevo sullo scaffale in 4 tomi da mezza tonnellata l'uno! :D

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    1. E infatti, nella colonna a destra, c'è la lista di libri che sto leggendo. Guarda un pò cosa c'è... ;)

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  9. Ottimo! Allora ti suggerisco questo mio post per quando lo avrai terminato ^_^
    Ho raccolto un po' di citazioni (in realtà in questo caso "un po'" è davvero un eufemismo!)

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    1. Si, ho notato, giusto un paio di frasi! ;)

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