Un caffè con: Alda Merini, nella Giornata Mondiale della poesia

Sono nata il ventuno a primavera
ma non sapevo che nascere folle,
aprire le zolle
potesse scatenar tempesta.
Così Proserpina lieve
vede piovere sulle erbe,
sui grossi frumenti gentili
e piange sempre la sera.
Forse è la sua preghiera.
(da Vuoto d'amore,1991)

L'anniversario della nascita di Alda Merini cade, per predestinazione annunciata, il 21 marzo; giorno nel quale l'Unesco istituì, nel 1999, la Giornata Mondiale della poesiaAlda Merini, la piccola ape furibonda, è tra le mie personalità preferite. Perché alcuni artisti non si possono incasellare in questa o quella categoria. Il mondo impone la catalogazione in ogni settore: impiegato, operaio, imprenditore, studente (e poi tra questi: studente di economia, studente di filosofia, studente di sociologia). Così come scrittore, autore, poeta, pittore e via discorrendo. Come se l'arte potesse essere racchiusa in un paio di termini preconfezionati. Alda Merini contrasta per definizione ogni sorta di grado, contenendone anche più d'uno fino a raschiare ogni contorno.

Alda-Merini
(Milano, 21 marzo 1931 – Milano, 1º novembre 2009)
Spazio, spazio io voglio, tanto spazio
per dolcissima muovermi ferita;
voglio spazio per cantare crescere
errare e saltare il fosso
della divina sapienza.

Spazio datemi spazio
ch'io lanci un urlo inumano,
quell'urlo di silenzio negli anni 
che ho toccato con mano.





Commenti

  1. La più grande poetessa italiana e non solo, per me è stata la più grande poetessa del mondo assieme all'intelligentissima Emily Dickinson. Le sue poesie pulsano e continuano a pulsare vita vera.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Pulsare è proprio il termine adatto. Sembra schizzino fuori dal foglio per quanto siano potenti ed incisive. Fantastico.

      Elimina

Posta un commento