Un caffè con: William Shakespeare

Non è detto che gli autori più conosciuti siano ad oggi meno stupefacenti. È un pensiero comune, legato per lo più al concetto della svalutazione (conseguenza dell'inflazione, fenomeno di stampo economico applicabile anche ad alcuni prodotti letterari).  Per farla facile: questo lo conoscono tutti, passiamo ad altroCome se, in qualche modo, fosse un demerito essere celebri. Come se alcuni scrittori, appesantiti da secoli di gloria, non avessero più cartucce nel loro caricatore. E invece no. William Shakespeare, per esempio. Ho trovato il Sonetto 42 appuntato in un libro che qualcuno mi prestò tempo fa. L'argomento trattato è il classico tradimento "a doppia mandata": la donna e il migliore amico. Entrambi vi trovate ed io vi perdo tutti e due. 

Un triangolo amoroso che calca uno scenario alquanto ordinario e uguale mediocrità avrei riconosciuto a questi versi se l'autore non avesse aggiunto un ingrediente insolito: l'illusioneIl tradito raggiunge un livello di disperazione tale che un abbaglio di giustificazione sembra l'unica arma in suo possesso in grado di placare il bruciore dell'infedeltà. Una spiegazione che però non ha alcuna base logica.

William-Shakespeare
(Stratford, 26 aprile 1564 – Stratford, 23 aprile 1616)
Che tu abbia lei non è tutto il mio tormento
eppur si sa che l'ho teneramente amata;
ma che lei abbia te è quanto più m'accora,
una sconfitta in amore che mi brucia dentro.
Amabili colpevoli, così voglio scusarvi:
tu ami lei perché ben sai ch'io l'amo;

e così per amor mio ella pure m’inganna
lasciando che il mio amico lami per amor mio.
Se perdo te, tal perdita è per lei un vantaggio
e se perdo lei, è il mio amico a trovar tal perdita:
entrambi vi trovate ed io vi perdo tutti e due
e voi, per amor mio, m'infliggete questa croce.
Ma eccone la gioia: lui ed io siamo una sol cosa:
o dolce inganno, ella dunque ama me soltanto.


Effetti allucinogeni da troppo amore? Comunque sia, una delizia per gli occhi.
Buon proseguimento di giornata.

Commenti

  1. Meraviglioso ,riuscire a travare una giustificazione nobile in uno squallido tradimento.Brava come sempre a trovare queste chicche un po' messe da parte.

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  2. Sarei portata a rispondere "sì" alla tua domanda finale.
    Shakespeare incanta con le sue parole, come sempre. Espone i fatti e tenta di spiegarli e di consolarsi. Avverto molta tristezza.

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