Un caffè con: Dylan Thomas

Leggendo Sulla Strada di Jack Kerouac sono incappata nella prefazione di Fernanda Pivano, datata ottobre 1958 e intitolata la beat generationLa generazione americana degli anni 50 è nota soprattutto per una forma accesa di agitazione esistenziale espressa attraverso un forte spirito di ribellione verso i valori tradizionali della società civile. Nel descrivere gli esponenti del movimento, la Pivano afferma:
In realtà non è così facile definirli. Se si cerca di capirli attraverso i loro idoli ci si trova a dover esaminare soprattutto il poeta Dylan Thomas o il jazzista Charlie Parker o l'attore James Dean, tutti eroi di passioni violente e di morti tragiche.
Non conoscevo Dylan Thomas prima di oggi ma ho sempre avuto una morbosa curiosità verso le ideologie della cosiddetta gioventù bruciata ed è per questo che appena ho letto il nome del poeta mi sono messa subito alla ricerca dei sui componimenti. 

Dylan-Thomas
(Swansea, 27 ottobre 1914 – New York, 9 novembre 1953)

Questo pane che spezzo.

Questo pane che spezzo un tempo era frumento,
questo vino su un albero straniero
nei suoi frutti era immerso;
l'uomo di giorno o il vento nella notte
piegò a terra le messi, spezzò la gioia dell'uva.

In questo vino, un tempo, il sangue dell'estate
batteva nella carne che vestiva la vite;
un tempo, in questo pane,
il frumento era allegro in mezzo al vento;
l'uomo ha spezzato il sole e ha rovesciato il vento.

Questa carne che spezzi, questo sangue a cui lasci
devastare le vene, erano un tempo
frumento ed uva, nati
da radice e linfa sensuali.
È il mio vino che bevi, è il mio pane che addenti.






Commenti

  1. Conoscevo Dylan Thomas, ma grazie per questo post che approfondisce la mia conoscenza. E' un poeta che non amo, senza nulla togliere al suo valore, leggere qualcosa di lui mi inquieta un pò, lo trovo un pò troppo impegnato e pessimista.
    Comunque, non male la poesia che hai proposto.
    Buona serata, Stefania

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    1. Buongiorno!
      In effetti non hai tutti i torti. Ho letto altri suoi componimenti e non si può certo dire che siano ricchi di ottimismo.
      Questa poesia però mi ha colpito. Non so dirti perchè.
      Credo ci sia qualche tara pessimistica anche dentro di me!

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  2. Ciao maria
    ho nominato il tuo blog per i Liebster blog award! :)
    http://elelovesillustrations.blogspot.it/2013/02/ringrazio-elena-triolo-per-avermi.html

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  3. Caschi a fagiuolo! Che sto recuperando in questo periodo la gioventù bruciata.
    La poesia è bellissima. Molto materiale e terrena.

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    1. Sono contenta che ti sia piaciuta.
      Siamo sulla stessa lunghezza d'onda ormai!

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