I pesci non chiudono gli occhi di Erri De Luca

Erri De Luca non mi ha mai convinta. Ho letto alcuni suoi libri, in passato, con il preciso intento di scovare tra le pagine l'autore di cui milioni di persone si perdevano a tessere infinite lodi. La prima volta con Il giorno prima della felicità, poi Il peso della farfalla, fino a La doppia vita dei numeriLetture piacevoli. Nessun brivido però, mare calmoFino ad oggi. 

De Luca torna con la mente e con la penna a cinquant'anni prima, quando un'estate gli offrì un passaggio nell'età adulta. Ritrova se stesso a dieci anni; non proprio un bambino, non ancora un ragazzo. Congetture e riflessioni sprofondano fragorosamente in ruzzoloni d'ingenuità infantile. La testa immersa nei libri, i piedi piantati a terra; è figlio di una realtà problematica, incrostata sulla pelle come salsedine delle spiagge di Ischia. Qualcosa sta cambiando, dentro di lui: si sente cresciuto. La trasformazione spirituale tuttavia non è ancora stata seguita da un sviluppo costituzionale completo e questo lo disturba al punto tale da avere la sensazione di essere intrappolato, costretto a vivere in una  zavorra di carne dalla quale non si sente rappresentato. La testa è avanti, il corpo resta indietro. Rompere il guscio è l'unico modo attraverso il quale pensa di potersi liberare. Distruggere il bozzolo, per rinascere uomo.
Non mi fa paura farmi male, essere ferito. Non mi importa. Il mio corpo non mi sta a cuore e non mi piace. È infantile e io non sono più così. Lo so da un anno, io cresco e il corpo no. Rimane indietro. Perciò pure se si rompe, non importa. Anzi, se si rompe, da lì dovrà venire fuori il corpo nuovo. 
Tra i primi tumulti esistenziali anche un accenno di amore si rivela a lui in quella stagione rovente, attraverso gli occhi di una ragazzina risoluta e attenta. Un sentimento sconosciuto, letto soltanto attraverso i comportamenti degli adulti, anima misteriosamente cuore, gesti e parole. Temi importanti si rincorrono tra le onde: giustizia e onore e lealtà. I ragazzini, mantenendosi per mano, si espongono alla vita. La purezza dell'infanzia è capace di raggiungere isole che un adulto non riesce più a vedere. 

Lo stile, più di ogni altra cosa, mi ha folgorato: ogni periodo è poesia più che narrazione, i pensieri si fondono ai versi in una delicatezza disarmante. È un libro molto bello. Delicato, che basta voltarsi e già non c'è più. 



i-pesci-non-chiudono-gli-occhi-De-Luca-libroErri De Luca
I pesci non chiudono gli occhi
Feltrinelli
2011
pp. 112
ISBN 9788807018558

Commenti

  1. è un autore che mi ha sempre incuriosito ma di cui non ho letto ancora nulla. Ho scaricato una storia sua con l'intento di leggerla ... a questo punto mi chiedo se mi piacerà :)

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    1. La maggior parte dei suoi romanzi più acclamati non mi hanno esaltato. Poi è arrivato questo, in sordina, quasi sottovoce e mi è piaciuto tanto.
      Le preferenze sono così personali che non si può mai sapere (ed ecco cosa rende ancora più interessante il confronto!)
      Quale titolo hai scaricato?

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  2. Di Erri De Luca ho letto solo "Il turno di notte lo fanno le stelle" e nella sua brevità mi è sembrato perfetto, nel senso che non c'era bisogno di un'altra parola o di un'altra pagina. Bello così.

    Questo credo che lo leggerò a breve, ce l'ho.

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