Mi sto facendo spazio

— Sono io.
— Ma smettila. Sarà il fegato.
— Il fegato? E da quando il fegato si trova all'altezza del torace?
— Ho detto una cazzata. Non è il fegato. È il cuore.
— Il cuore non fa male.
— Non è dolore, te l'ho detto. È tipo un vuoto. Un vuoto pesante però. Un vuoto pieno. Un vuoto che comprime. Una massa che comprime... ecco, lo sapevo, è un cancro.
— Ti piacerebbe.
— Certo che no. Sai quanto ci sto di merda solo a sentirle nominare le malattie. Ma almeno avrebbe un senso, no?
— Già. Avrebbe un senso. Ma non è un cancro.
— Sei tu.
— Sono io.
— E cosa stai facendo, se mi è concesso saperlo?
— Mi sto facendo spazio.
— Ti stai facendo spazio?
— Sì.
— Sei tu.
— Sì.
— Nessuno mi crederebbe.
— Probabile. Ha importanza?
— No. Credo di no. Sei tu?
— Sono io.
— Sei tu.
— Sono io.
— Ancora.
— Sono io.



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