Un caffè con: Pablo Neruda

Il lunedì è così. Qualsiasi cosa stiate facendo o abbiate in programma di fare, questo giorno non va proprio giù. Ecco perché ho deciso di creare questa rubrica. Un caffè con, un appuntamento con la poesia. Ogni lunedì mattina, per provare ad addolcire insieme l'inizio della settimana.

(Parral, 12 luglio 1904 – Santiago del Cile, 23 settembre 1973)

L'ospite di oggi è lui: Pablo Neruda. Neruda è uno di quei poeti che si conosce, dolenti o dolenti, tra i banchi di scuola. Ma obbligo e piacere non hanno mai corrisposto, può capitare che il primo incontro non sia così esaltante. A rileggerlo oggi, con esperienze diverse, con un'età diversa, con una pelle diversa, si avverte il prepotente ardore delle sue parole ed è una forza alla quale non si può restare indifferenti. 
Ho scelto Saprai che non t'amo e che t'amo.

Sabrás que no te amo y que te amo
puesto que de dos modos es la vida,
la palabra es un ala del silencio,
el fuego tiene una mitad de frío.
Yo te amo para comenzar a amarte,
para recomenzar el infinito
y para no dejar de amarte nunca:
por eso no te amo todavía.
... Te amo y no te amo como si tuviera
en mis manos la llave de la dicha
y un incierto destino desdichado.
Mi amor tiene dos vidas para amarte.
Por eso te amo cuando no te amo
y por eso te amo cuando te amo.


***

Saprai che non t'amo e che t'amo
perché la vita è in due maniere,
la parola è un'ala del silenzio,
il fuoco ha una metà di freddo.
Io t'amo per cominciare ad amarti,
per ricominciare l'infinito,
per non cessare d'amarti mai:
per questo non t'amo ancora.
...T'amo e non t'amo come se avessi
nelle mie mani le chiavi della gioia
e un incerto destino sventurato.
Il mio amore ha due vite per amarti.
Per questo t'amo quando non t'amo
e per questo t'amo quando t'amo.




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